Alen raccontato da Carlo Cavicchi

Alen raccontato da Carlo Cavicchi

La copertina dell’opera di Cavicchi.

Il ritratto del grande pilota che è Markku Alen in un libro ricco di splendide illustrazioni. L’autore è Carlo Cavicchi, in carriera direttore di Autosprint, SportAutoMoto e Quattroruote, ma prima ancora rallysta. L’apprezzato giornalista, che in tempi più recenti ha scritto “Destra 3 lunga chiude – Quando i rally avevano un’anima” è molto bravo a tessere trame romanzate che guardano indietro, a decine e decine di anni di distanza, con occhio ormai saggio e maturo.

Quest’opera risale al 1988 ed è stata edita dalla Conti Editori. Al suo interno sono raccontati in equilibrio tra biografia e romanzo l’ineffabile Markku Alen, icona dei rally anni Ottanta, ed il suo indissolubile legame col marchio Fiat-Lancia. Una carriera strepitosa quella di Markku Allan Alen: corre cento e ventinove rally iridati con Ford, Fiat, Lancia, Subaru e Toyota. Ne vince venti, sale cinquantasei volte sul podio e raccoglie ottocento e quaranta punti nel WRC. Originario di Helsinki, nasce il 15 febbraio 1951.

La sua fama deriva dai successi conseguiti con le vetture del Gruppo Fiat. È soprannominato “Maximum Attack”, perché sostiene che un pilota, indipendentemente dal risultato conseguito, debba dare sempre il cento e dieci per cento. Alen nel 1978 si aggiudica l’ultima Coppa Piloti Fia, antesignana del Mondiale Rally piloti. Comincia a gareggiare nel Campionato del Mondo con una Volvo privata per poi passare ad una più performante Ford Escort.

Nel 1974 lo ingaggia la Fiat. Nel 1975, arriva la prima vittoria in Portogallo con la 124 Abarth che sarà anche l’ultima per la vettura torinese. Nel 1976 inizia lo sviluppo della 131 Abarth, con cui vince il 1000 Laghi. Torna alla vittoria in Portogallo nel 1977, sempre con la berlinetta torinese, ma il resto della stagione è deludente, anche se la Fiat riesce a vincere ugualmente il WRC. L’anno dopo vince Portogallo e 1000 Laghi con la Fiat 131 ed anche Sanremo con la Stratos. Grazie a questi risultati, come detto, si aggiudica la Coppa Fia piloti antesignana del Campionato del mondo istituito l’anno dopo.

Nel 1978 e nel 1980 si aggiudica il Giro Automobilistico d’Italia con la Lancia Beta Montecarlo. Nel 1981, complice l’avvento del nuovo regolamento delle vetture Gruppo B e l’entrata in scena della trazione a quattro ruote motrici, la 131 nel Mondiale è superata, ma Alen riesce a portarla per l’ultima volta al successo, in Portogallo. Nel 1982 comincia lo sviluppo della Lancia Rally 037, che punta tutto su un telaio molto leggero. Il debutto avviene in Corsica con Alen che è nono. Ma il Tour de Corse 1982 è, soprattutto, la gara segnata dall’incidente di Attilio Bettega, che si rompe entrambe le gambe rimanendo lontano dalle gare fino al 1983. Il prosieguo della stagione è una delusione.

La storia di Markku Alen legata a Lancia Martini Racing

Per l’annata 1983, la Lancia apporta numerose modifiche alla 037, che punta al titolo iridato. Cesare Fiorio riporta in squadra il campione in carica, Walter Rohrl. Quell’anno Markku non può nulla anche se va a vincere, come accadrà l’anno dopo, il Tour de Corse oltre che il Sanremo. La Lancia vince comunque il Campionato del Mondo Costruttori. Nel 1984 Alen e la sua 037 ci provano con la tattica dei piazzamenti. E alla fine conquista un onorevole terzo posto nella classifica iridata.

Nel 1985, la 037 è ormai superata. La Peugeot 205 T16 vince il Mondiale. In quella stagione accadde ciò che molti paventano dall’avvento delle Gruppo B: in Corsica Attilio Bettega, che già tre anni prima aveva avuto qui un brutto incidente, esce di strada con la sua 037 investendo un gruppo di alberi, e morendo sul colpo. Nel frattempo a Torino sviluppano la Delta S4 che fa il suo debutto al Rally 1000 Piste, in Francia, con Alen che si ritira per un guasto alle sospensioni. Nel Mondiale, la vettura debutta al Rac 1985. Primo Toivonen e secondo Alen, che a poche prove dalla fine getta al vento la vittoria per un’uscita di strada, con Salonen e le 205 che stanno a guardare.

Nel 1986, stagione degli incidenti mortali di Henri Toivonen e Sergio Cresto a cui si aggiunge la tragedia degli spettatori investiti da Joaquim Santos in Portogallo, il compito di conquistare il titolo in quell’anno maledetto passa ad Alen. Il pilota finlandese mette in atto uno straordinario recupero. A Sanremo, nel corso della competizione, le Peugeot sono squalificate e viene loro impedito di proseguire il rally. Oggetto del contendere sono quelle che la Casa francese definisce delle protezioni per il serbatoio, ma secondo i commissari sono delle appendici aerodinamiche laterali per aumentare il carico e le ritengono irregolari. Markku vince la gara italiana e sono punti preziosi.

A fine stagione, Alen è Campione del Mondo grazie ai numerosi piazzamenti ed alla vittoria nell’Olympus americano. Però, la Fia accoglie il ricorso della Peugeot contro la squalifica di Sanremo, e non potendo riammettere le vetture francesi nell’ordine d’arrivo perché è stato loro impedito di terminare la gara, annulla il rally, cancellandone i risultati. Il titolo del WRC piloti passa da Alen a Kankkunen. Esaurito il periodo delle Gruppo B, nasce il mito della Delta. La 4WD, nel 1987, si aggiudica il Campionato del Mondo vincendo nove delle undici gare cui partecipa. Ma il verdetto premia Kankkunen, primo, mentre Alen è quinto pur vincendo Portogallo, Acropoli e 1000 Laghi.

Nel 1988 Kankkunen si trasferisce alla Toyota, ma non c’è storia. Il nuovo re è Miki Biasion. Alen si accontenta di vincere in Svezia sulla vecchia 4WD, il 1000 Laghi e il Rac. Questa è l’ultima vittoria di Alen e forse anche la più bella vista la rimonta a cui è stato costretto. Nel 1989 la sua partecipazione diminuisce drasticamente. È terzo in Australia e secondo in Portogallo. Nel 1990 passa alla Subaru, ma non ha più lo smalto di un tempo però contribuisce in maniera importante allo sviluppo della macchina. Nel 1992 è ingaggiato dalla Toyota. Miglior risultato il terzo posto al 1000 Laghi, la sua ultima gara nel 1993 a bordo della Subaru Impreza Wrx. Torna in Costa Smeralda nel 2001 e 2002, arrivando quarto. Nel 2003 partecipa al 1000 Laghi. È sedicesimo e dimostrando di essere in forma, pur avendo cinquantadue anni.

la scheda

ALEN

Autore: Carlo Cavicchi

Copertina: rigida con sovracoperta

Pagine: 152

Immagini: molte a colori e in bianco e nero

Formato: 21,5 x 29 centimetri

Editore: Conti Editore

Prezzo: 79 euro

Peso: 983 grammi

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