Armin Schwarz

Armin Schwarz tra generosità e spettacolarità: storia di un mito

In quanti siamo cresciuti all’ombra del teutonico Armin Schwarz e della sua generosità e spettacolarità sportiva? Credo in molti. Anzi, ne sono certo. Nato a Neustadt an der Aisch, in Germania, il 16 luglio 1963 è un ormai ex pilota della specialità. Schwarz era un pilota dalla guida spettacolare, appunto generosissima. Spingeva sempre al massimo e trasformava ogni gara in un evento a sé. Pensava quasi sempre a divertire il pubblico presente in prova speciale.

Questa sua caratteristica, che ricorda un po’ Colin McRae, lo portava ad essere apprezzato dagli appassionati di rally anche se la sua guida spesso lo portava a commettere qualche errore di troppo. Dopo aver impressionato come pilota privato alla fine degli anni Ottanta, nel 1988 e nel 1989 per la precisione, nel 1990 Armin Schwarz viene ingaggiato dal Team Toyota come giovane promessa tedesca. Dopo la prima stagione di esperienza, il 1991 sarà la miglior stagione della carriera del pilota tedesco (terminata al sesto posto in classifica generale del WRC), che per la prima volta in Portogallo si porta in testa ad un rally, vincendo poi quello in Catalunya, dove riesce a regolare la Lancia Delta di Juha Kankkunen, nonostante due cappottamenti.

A proposito della vittoria al Catalunya. Si è sempre supposto che facesse parte di un piano il fatto che dovesse vincere Schwarz. Il pilota tedesco, all’epoca, spiegò che: “Dopo Sanremo, dove sono stato in grado di aiutare Carlos Sainz a tenere il passo del Mondiale, Ove Andersson, mi ha chiesto di andare in Spagna. Era la prima volta del WRC in Spagna e, ovviamente, Carlos doveva essere la grande stella. Il mio compito era fare in modo che Juha Kankkunen segnasse il minor numero possibile di punti”. E invece vinse. “Non avevo mai visto quelle strade prima. Ma sapevo che erano miste asfalto-ghiaia, quindi pensai: ‘Qui non ce n’è per i finlandesi e neppure per gli asfaltisti. Ma forse qualcosa per me c’è’. Era il tipo di rally che mi piaceva, quello in cui una buona preparazione ti porta al risultato”.

Il pilota viene così confermato anche per la stagione successiva dove però, riesce ad andare in testa solo a Monte-Carlo, finendo poi fuoristrada e ritirandosi. I risultati deludenti di quella stagione, che faranno perdere alla Toyota il titolo Costruttori, nonostante la vittoria del Mondiale Piloti da parte di Carlos Sainz, inducono il team di Ove Andersson a lasciarlo partire con destinazione Mitsubishi per il 1993. Con il nuovo team Armin ottiene qualche buon piazzamento e ritorna alla Toyota (vincitrice degli ultimi due mondiali costruttori) nel 1995 dove, nonostante la concorrenza nel team con due campioni del mondo come Didier Auriol e Juha Kankkunen riesce ad ottenere ancora qualche piazzamento di rilievo.

Nel 1996 vince con la Toyota il Campionato Europeo della specialità e l’ultima gara della serie iridata in Gran Bretagna, valida però solo per il Mondiale 2 litri e quindi non valida come successo iridato. Quell’anno, Toyota non poteva partecipare al World Rally Championship. era stata squalificata per dodici mesi. Nell’Europeo Rally vince il Manx International e il Cyprus Rally. Poi, va a vincere il Rac, una gara che all’epoca valeva un Mondiale intero. Nel 1997, visti i risultati positivi, viene ingaggiato dalla Ford che ha grandi ambizioni iridate, dove viene però licenziato a metà campionato. Viene sostituito da Juha Kankkunen dopo una serie di performance deludenti.

Armin diventa così pilota ufficiale Skoda nel WRC a due riprese, dal 1999 al 2001 con la Skoda Octavia WRC e dal 2004 al 2005 con la Skoda Fabia WRC, con una parentesi in Hyundai. Nel 2004 ha celebrato le cento partenze in un rally del WRC e nel 2005 era a quota centodiciannove. Ogni tanto si diletta a disputare gare di velocità sul ghiaccio. Dopo aver completato con successo il programma di ricerca del Red Bull Young Rally Driver, Schwarz, Global Sport Licensing Ltd e mister Baumschlage creano il team Red Bull Škoda. Contemporaneamente, nel 2007, il pilota inizia a correre con il supporto del team californiano All German Motorsport, nel Campionato Americano Tout Terrain che include tra gli altri le gare di fama internazionale come la Baja 1000. Nel 2009 ha accettato una sfida piuttosto curiosa: con un’Audi quattro S1 contro una piccola motocicletta monocilindrica da Speedway. Moto che però aveva alla guida un certo Franky Zorn, che sul ghiaccio fa cose incredibili.

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