Audi Quattro Gruppo B, Sport e S1

Audi Quattro Gruppo B

La copertina di Audi Quattro.

Uscito nel 2008 e subito in cima alla lista dei volumi più ricercati, nonostante il testo soltanto in inglese, Audi Quattro Gruppo B, Sport e S1 della serie Rally Giants riassume in poco meno di centotrenta pagine, ricche di immagini e testimonianze, la storia del modello che ha cambiato “integralmente” il mondo dei rally.

L’Audi Quattro è la prima a combinare la trazione integrale e un motore turbo più sofisticato. Essendo stata riomologata e trasformata dal Gruppo 4 nel Gruppo B, nel 1983, è anche la prima auto di successo del Gruppo B. Le Quattro sono vetture che dominano i rally dall’inizio del 1981 fino alla fine del 1984, quando subentra la Peugeot 205 T16.

Vincono non meno di ventitré rally mondiali dal 1981 al 1985, il Mondiale Marche nel 1982 e 1984, e i piloti Hannu Mikkola (1983) e Stig Blomqvist (1984) vinsero anche il Mondiale Piloti. Le Audi hanno guidato la scena dei rally iridati ed europei nella prima metà degli anni Ottanta. All’edizione 2010 del Salone Internazionale dell’auto a Ginevra non sono potuto mancare. In quell’occasione sono stati celebrerati i 30 anni dell’Audi Quattro, il primo modello della Casa di Ingolstadt ad essere equipaggiato con la trazione integrale permanente, fino ad allora prerogativa di veicoli fuoristrada e pesanti.

La Ur-Quattro nacque dalla tenacia di Ferdinand Piech, ai quei tempi direttore tecnico di Audi. La vettura fu presentata ufficialmente alla kermesse elvetica nel 1980 e rappresentava la versione ad alte prestazioni della Coupé GT che derivava, a sua volta, dall’Audi 80 B2. L’Audi Quattro era equipaggiata con il motore 2,1 litri turbo da 200 cavalli di potenza e 285 newtonmetri di coppia massima che spingeva la vettura fino ad una velocità di 220 orari, mentre lo spunto 0-100 era coperto in 7,1 secondi.

La Ur-Quattro aveva una carrozzeria a tre porte e misurava 440 centimetri in lunghezza, 172 centimetri in larghezza, 134 centimetri in altezza e 252 centimetri nel passo, mentre la massa complessiva si aggirava sui 1300 chili. La vettura fu commercializzata in Italia a partire dall’inverno del 1981. La prima Audi a quattro ruote motrici nacque anche per l’impiego agonistico. Piech voleva dimostrare che, da quel momento in poi, le gare e i campionati di rally si sarebbero conquistati solo con auto con una meccanica simile a quella della Ur-Quattro.

WRC 1980: debutta in Austria l’Audi Quattro

Il debutto nel WRC avvenne al Rally di Austria del 1980. Dopo le prime vittorie, nel 1982 arrivò la conquista del primo titolo costruttori. L’anno dopo, invece, arrivò il campionato piloti con Hannu Mikkola. Ma la stagione magica dell’Audi Quattro Sport fu quella del 1984, quando Stig Blomqvist si laureò campione del mondo, contribuendo nella vittoria del secondo titolo Costruttori. Nelle stagioni successive, per poter competere ad armi pari con Peugeot e Lancia nel Gruppo B, fu sviluppata la Quattro Sport S1 con passo accorciato a 220 centimetri e carrozzeria realizzata in kevlar.

Per poter partecipare alle competizioni, il regolamento prevedeva che le vetture fossero prodotte in almeno 200/250 unità. L’Audi Quattro Sport S1 di serie, mossa dal 2,1 litri turbo da 306 cavalli, fu realizzata in 224 esemplari, il cui prezzo di listino era superiore ai 230 milioni di lire. La supercar si rivelò un flop sia sul mercato che in gara, nonostante il motore sviluppasse una potenza di 560 cavalli nella stagione 1985, poi incrementati a 600 cavalli l’anno seguente. La Quattro Sport S1 conquistò l’edizione 1986 della Pikes Peak, con al volante gli assi Walter Rohrl e Michele Mouton.

Secondo una stima di Audi, al momento sono esistenti 140 esemplari dell’Audi Quattro Sport S1, di cui cinque omologati per le competizioni. Intanto, la Ur-Quattro fu sottoposta nel 1984 al restyling di metà carriera, mentre nel 1989 arrivò la cosiddetta “20V”, mossa dal propulsore 2.2 Turbo a cinque cilindri plurivalvole da 220 CV di potenza e 309 Nm di coppia. Le prestazioni aumentarono di conseguenza – 230 km/h di velocità massima e 0-100 in 6,3 secondi – come anche il peso che raggiunse i 1.380 chili. L’Audi Quattro uscì di scena nel 1991, dopo essere stata assemblata in 11mila 452 unità.

Oltre ad esser stata pioniera nella trazione integrale, la Ur-Quattro ha rivoluzionato i canoni dei rally, dove ora le quattro ruote motrici sono la regola. La trazione “quattro” è diventata un segno distintivo della produzione Audi, allo stesso modo della trazione posteriore per Bmw e Mercedes, le acerrime rivali che solo ora dispongono di una gamma completa di vetture 4×4 per poter competere ad armi pari con la Casa di Ingolstadt. La trazione integrale è stata utilizzata da Audi anche in altre competizioni, come Dtm e Le Mans. “Audi Quattro Gruppo B, Sport e S1” copre dal 1980 al 1986 incluso. Ci sono tutte le vetture da rally Quattro coupé turbo, ma non aspirate.

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la scheda

AUDI QUATTRO GRUPPO B, SPORT, SPORT S1

Autore: Graham Robson

Volumi: collana editoriale Rally Giants

Copertina: morbida

Pagine: 128

Immagini: 34 a colori e 96 in bianco e nero

Formato: 19,6 x 21,1 centimetri

Editore: Veloce Pubblishing

Prezzo: 27 euro

ISBN: 978-17871111-0-3

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