Markku Alén, una ‘superstar’ di varie epoche

Markku Alén

Markku Alén al Rally 1000 Laghi del 1978.

Una carriera strepitosa quella di Markku Allan Alén: corre 129 rally iridati con Ford, Fiat, Lancia, Subaru e Toyota. Ne vince 19, sale 56 volte sul podio in 129 gare disputate e raccoglie 840 punti nel WRC. Suo era il record delle vittorie di tappa (801) nel WRC, fino a quando Sebastien Loeb l’ha superato nel 2011. Originario di Helsinki, nasce il 15 febbraio 1951. La sua fama deriva dai successi conseguiti con le vetture del Gruppo Fiat. È soprannominato Maximum Attack, perché sostiene che un pilota, indipendentemente dal risultato conseguito, debba dare sempre il 110 per cento. È stato il primo campione del mondo di rally del Paese nordico, che ci ha dato il maggior numero di campioni del mondo di rally (sette). Alén vinse il titolo antesignano al Mondiale Rally nel 1978, guidando una Fiat 131 Abarth.

Alén nel 1978 si aggiudica l’ultima Coppa Piloti Fia, antesignana del Mondiale Rally Piloti, ma dalla maggior parte degli appassionati è considerato il primo campione del mondo rally. Come accade a molti campioni, anche Marrku era ‘infetto di motorsport’ grazie a suo padre, che era il campione finlandese nelle corse sul ghiaccio. La carriera di Alén iniziò nel 1969, al volante della Renault 8 Gordini in alcune gare di casa. La gara più famosa disputata in quel periodo è senza ombra di dubbio il 1000 Laghi, che fa parte del Campionato Europeo. Alén ha concluso nono, insieme al copilota Juhani Toivonen.

Toivonen è stato il copilota di Markku Alén fino al 1973. Nel 1969 e nel 1970 gareggiano con la Renault 8 Gordini, Sunbeam Imp, Sunbeam 9000 e Opel Rally Kadett. Nel 1971 Markku Alén firma un contratto con l’importatore finlandese Volvo e ottiene una Volvo 142 con cui correre. Finisce terzo al Rally 1000 Laghi nel 1971 e nel 1972. I suoi unici eventi al di fuori della Finlandia furono il Rally Norge del 1971 e il Rally Rac del 1972, che faceva parte del Campionato Internazionale Costruttori. Nel 1973, nasce il World Rally Championship e Markku Alén debutta nel Mondiale. Al 1000 Laghi. Ancora con la Volvo 142. Arriva secondo, dietro a Timo Mäkinen con Ford Escort RS 1600 MkI.

Alla fine della stagione attira l’attenzione con una prestazione eccezionale al Rac Rally 1973. Con la Ford Escort RS 1600 MkI termina terzo, nonostante faccia rotolare in un campo la sua vettura già nel primo giorno. Il suo copilota è Ilkka Kivimäki, che si unisce ad Alén per la stagione 1974. Le buone prestazioni gli portano proposte sia da Fiat sia da Ford. Guida una Ford Escort RS 1600 MkI su due eventi del Campionato Europeo Rally e ancora al Lombard Rac Rally. Ha segnato la sua prima vittoria in assoluto al Welsh Rally dell’Erc. Poi si accasa col Gruppo Fiat.

Il Costruttore torinese gli paga un ottimo compenso, superiore a quello della maggior parte dei colleghi e avversari. Gareggia con la Fiat 124 Abarth Rally in sei eventi WRC, conquistando punti sul podio in Portogallo, Finlandia e Stati Uniti. Nel 1975 è l’unico pilota Fiat, sia nell’Europeo sia nel WRC. Coadiuvato da Ilkka Kivimäki, Markku Alén partecipa a otto eventi WRC e ottiene la sua prima vittoria iridata al Rally del Portogallo. È interessante notare che al suo evento di casa, il 1000 Laghi, Alén gareggia con la Datsun 160J.

Markku Alén tra Fiat 124 Abarth e Fiat 131 Abarth

Nella stagione 1976 comincia con il Rally di Monte-Carlo e con la Fiat 124 Abarth Rally, ma in seguito viene introdotta la nuova Fiat 131 Abarth Rally. La nuova vettura porta in sé grandi miglioramenti rispetto alla precedente e Alén vince per la prima volta il 1000 Laghi. È la sua unica vittoria della stagione WRC del 1976. La seguente vittoria arriva al Rally del Portogallo del 1977. Alén corre in otto eventi e nel 1977 aiuta la Fiat a vincere il primo titolo costruttori. Altri piloti che ottengono vittorie per Fiat sono Bernard Darniche, Jean-Claude Andruet, Timo Salonen e Fulvio Bacchelli.

L’anno dopo vince Portogallo e 1000 Laghi con la 131 ed anche Sanremo con la Stratos. Grazie a questi risultati vince la Coppa Fia piloti antesignana del Campionato del Mondo istituito l’anno dopo. Questa stagione è un vero successo sia per la Fiat sia per Markku Alén. Il titolo piloti si chiama Cup for Rally Drivers ed è composta non solo da eventi WRC, ma anche da eventi Erc e nazionali. Alén gareggia in dieci gare con la Fiat 131 Abarth e la nuovissima Lancia Stratos HF: vince quattro volte e aggiunge altri quattro podi. Vince il campionato su Jean-Pierre Nicolas e Hannu Mikkola. La Fiat 131 Abarth è vittoriosa al Rally del Portogallo e al 1000 Laghi, mentre la Lancia Stratos HF vince il Rally di Sanremo e il Giro Automobilistico d’Italia. Il copilota di Alén nella stagione vittoriosa è sempre Kivimäki.

Nel 1979 il gruppo Fiat riduce la partecipazione al Mondiale Rally, dopo i titoli del 1977 e del 1978, ed Alén si deve accontentare di vincere la gara di casa. La coppia finlandese Alén-Kivimäki continua a competere con la Fiat per le tre stagioni successive. Alén è terzo nel Campionato del Mondo Rally 1979, sesto nel 1980 e quarto nel 1981. Riguardo alla stagione 1980 va detto che Alén è sovrastato dal compagno di squadra Walter Rohrl, che diventa Campione del Mondo con la Casa torinese con la 131 Abarth. La Fiat 131 Abarth è l’auto vittoriosa in molti eventi dell’Erc e nazionali, mentre nel WRC Alén segna altre tre vittorie, appunto 1000 Laghi 1979, 1000 Laghi 1980 e Rally del Portogallo 1981.

Alén guida la Lancia Stratos HF al Rac Rally nel 1979 e nel 1981. Nel 1981, complice l’avvento del nuovo regolamento delle vetture Gruppo B e l’entrata in scena della trazione a quattro ruote motrici, la 131 nel Mondiale è superata, ma Alén riesce comunque a portarla per l’ultima volta al successo, in Portogallo. Dopo che la Fiat lascia il World Rally Championship, passa direttamente alla squadra Lancia nel 1982. Debutta con la nuovissima Gruppo B, la Lancia Rally 037 Rally, al Costa Smeralda 1982, che fa parte dell’Erc, e si ritira a causa di problemi al cambio. Cinque eventi WRC con la Lancia 037: tre ritiri e piazzamenti senza podi al Tour de Corse e al Rac Rally. Il Tour de Corse 1982 è, soprattutto, la gara segnata dall’incidente di Attilio Bettega, che si rompe entrambe le gambe rimanendo lontano dalle gare fino al 1983.

Il prosieguo della stagione è una delusione. Per l’annata 1983 la Lancia apporta numerose modifiche alla 037, che punta al titolo iridato. Cesare Fiorio riporta in squadra il campione in carica, Walter Rohrl. Quell’anno Markku non può nulla anche se va a vincere, come accadrà l’anno dopo, il Tour de Corse oltre che il Sanremo. La Lancia vince comunque il Campionato del Mondo Costruttori davanti all’Audi. La Lancia Rally 037 è stata l’ultima vettura a trazione posteriore a vincere il titolo nel Mondiale Rally. Con le due vittorie e altri tre podi, Markku Alén è arrivato terzo.

Markku ci prova con la Lancia 037, in attesa della S4

Nel 1984 Alén e la sua 037 ci provano con la tattica dei piazzamenti. E alla fine conquistano un onorevole terzo posto nella classifica iridata. Ma l’Audi si riprende il titolo. Nel 1985, la Lancia sta ancora correndo con la 037, ma nell’ultima prova della stagione viene sostituita dalla Delta S4 a quattro ruote motrici. La Lancia Delta S4 ha subito centrato il podio al Lombard Rac Rally 1985, con Henri Toivonen vincitore e Markku Alén al secondo podio. È stato anche l’evento in cui ha debuttato la MG Metro 6R4 con Tony Pond, finito terzo. Ma è un fuoco di paglia. A vincere il Mondiale Rally è la Peugeot 205 T16.

In quella stagione accadde ciò che molti paventano dall’avvento delle Gruppo B: in Corsica Attilio Bettega, che già tre anni prima aveva avuto qui un brutto incidente, esce di strada con la sua 037 investendo un gruppo di alberi, e morendo sul colpo. Nel frattempo a Torino, come accennato poco fa, sviluppano la Delta S4 che fa il suo debutto al Rally 1000 Piste, in Francia, con Alén che si ritira per un guasto alle sospensioni. Poi l’esordio vincente nel Mondiale Rally, al Rac. Con Salonen e le 205 T16 che stanno a guardare.

Nel 1986, stagione degli incidenti mortali di Henri Toivonen e Sergio Cresto a cui si aggiunge la tragedia degli spettatori investiti da Joaquim Santos in Portogallo, il compito di conquistare il titolo in quell’anno maledetto passa ad Alén. Il pilota finlandese mette in atto uno straordinario recupero. A Sanremo, nel corso della competizione, le Peugeot sono squalificate e viene loro impedito di proseguire il rally. Oggetto del contendere sono quelle che la Casa francese definisce delle protezioni per il serbatoio, ma secondo i commissari sono delle appendici aerodinamiche laterali per aumentare il carico e le ritengono irregolari. Markku vince la gara italiana e sono punti preziosi.

Nel 1986, Juha Kankkunen e le Peugeot 205 Turbo 16 si aggiudicano il titolo, Marrku Alén e la Lancia occupano il secondo posto nella classifica Piloti e Costruttori. La stagione 1986 passa alla storia per della morte di Henri Toivonen al Tour de Corse e per la controversia sul titolo. Durante la stagione, Alén segna cinque podi e alla fine vince al Rally di Sanremo. La squadra Peugeot viene esclusa dagli organizzatori a causa di presunti errori tecnici, ma dopo la stagione, la Fisa decide che l’esclusione era sbagliata. I risultati del rally vengono annullati, così Alén perde la vittoria e perde il titolo, che aveva tenuto stretto-stretto per undici giorni.

Tranne Sanremo, ha vinto all’American Toyota Olympus Rally. Come protesta contro la decisione della Fisa, Alén boicotta il Rallye Monte-Carlo del 1987, il primo evento della stagione. È l’anno dopo la messa al bando del Gruppo B. Esaurito il periodo delle Gruppo B, nasce il mito della Delta. Alén si adatta rapidamente al Gruppo A e alla Lancia Delta HF 4WD. La 4WD, nel 1987, si aggiudica il Campionato del Mondo vincendo nove delle undici gare cui partecipa. Ma il verdetto premia Kankkunen, primo, mentre Alén è quinto pur vincendo Portogallo, Acropoli e 1000 Laghi.

L’ultima vittoria di Alén: nasce il mito di Biasion

Nel 1988 Kankkunen si trasferisce alla Toyota, ma non c’è storia. Il nuovo re è Miki Biasion. Alén si accontenta di vincere in Svezia sulla vecchia 4WD, il 1000 Laghi e il Rac. Questa è l’ultima vittoria di Alén e forse anche la più bella vista la rimonta a cui è stato costretto. Nel 1989 la sua partecipazione diminuisce drasticamente: gareggia in soli tre eventi con la Lancia Delta Integrale di Martini. È terzo in Australia e secondo in Portogallo. Nel 1990 passa alla Subaru, ma non ha più lo smalto di un tempo però contribuisce in maniera importante allo sviluppo della macchina.

Guida la Subaru Legacy RS in cinque gare del WRC, tra cui 1000 Laghi, e rimedia il quarto posto. Continua con la Subaru nel 1991 e ottiene il terzo posto in Svezia. Un altro Costruttore giapponese, la Toyota, ingaggia Markku Alén per la stagione del 1992. Partecipa a sette gare con la Toyota Celica Turbo 4WD, con un terzo posto al 1000 Laghi come miglior risultato. La stagione 1993 è la sua ultima stagione nel WRC, ancora con Ilkka Kivimäki come copilota. Gareggiato con la Subaru Legacy RS al Rally del Portogallo (termina quarto), con la Toyota Celica Turbo 4WD al Safari Rally (termina secondo) e con la Subaru Impreza 555 al 1000 Laghi (ritiro). La sua ultima gara nel 1993 è con la Subaru Impreza Wrx. Torna in Costa Smeralda nel 2001 e nel 2002, arrivando quarto. Nel 2003 partecipa al 1000 Laghi. È sedicesimo e dimostrando di essere in forma, pur avendo cinquantadue anni. Disputa anche alcune dizioni di Rallylegend.

Come molti altri colleghi, Markku Alén corre occasionalmente in vari eventi storici e manifestazioni di rally. Festeggia il suo cinquantesimo compleanno guidando Ford Focus WRC nel 2001 al Neste Rally Finland e termina sedicesimo assoluto. Chapeu. Insieme a Juha Kankkunen gareggia nel Campionato Finlandese 2004 con la Bmw M3. Kankkunen è primo, Alén è secondo. Partecipato due volte alla Dakar, la prima volta nel 2005 nella categoria camion insieme all’ex compagno di squadra Lancia, Miki Biasion, e nel 2007 con Isuzu D-Max in una categoria per auto. Alén partecipa alla Dakar 2005 con camion Iveco Dakar, alla Le Mans nella categoria turismo, a gare di velocità su ghiaccio e persino in circuito.

Nel 1980 partecipa con la Scuderia Lancia Corse alla 24 Ore di Le Mans. I suoi compagni di squadra erano Piercarlo Ghinzani e Gianfranco Brancatelli, hanno guidato Lancia Beta Montecarlo e si sono ritirati dopo ventisei giri. Nel 1995, Alén ha provato l’Alfa Romeo 155 V6 TI in due gare del Dtm e anche in due gare dell’International Touring Car Championship. Ha anche corso con la Porsche Carrera del 1994 in una gara della Porsche Carrera Cup in Germania, mentre nel 2012 è stato ospite nella Volkswagen Scirocco R Cup, sempre in Germania. Alla fine, come suo padre, Markku Alén ha gareggiato nel Trofeo Trophy Andros durante la fine degli anni Novanta e ha disputato alcune stagioni del Mondiale Rally Junior.

L’angolo di Markku

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Marcus Grönholm dal rallycross al WRC e ritorno

Marcus Gronholm è due volte campione del mondo rally

Marcus Gronholm è due volte campione del mondo rally

Marcus Ulf Johan Grönholm, simpaticissimo campione di Kauniainen, città finlandese dov’è nato il 5 febbraio 1968, è il vincitore delle edizioni 2000 e 2002 del Campionato del Mondo Rally al volante della Peugeot 206 WRC, tanto amante nella sua seconda vita sportiva della specialità del rallycross, ogni tanto si diletta al volante di una vettura da rally, a patto che sia la una WRC, meglio se la sua gloriosa 206. Lo ha fatto, ad esempio, in occasione di Rallylegend 2011. Grönholm, soprannominato Bosse, è ormai anche un ex pilota di Rallycross, anche se i titoli importanti li ha vinti nei rally e in entrambe le occasioni guidando la Peugeot 206 WRC. La Finlandia ha sette campioni del mondo di rally, Grönholm è l’ultimo pilota di quel Paese nordico che è in cima al mondo nel vero senso della parola.

Si è ritirato dai rally professionistici dopo la stagione 2007, tornando in solo altri due eventi WRC nel 2009 e nel 2010. In totale, Grönholm ha registrato 152 partenze, 30 vittorie e 61 podi nel WRC. Ha iniziato la sua carriera nel rallycross internazionale nel 2008 dispuntando il Campionato Europeo Rallycross. Nel 2011, è arrivato secondo nelle stagioni inaugurali del Global Rallycross Championship. Grönholm è attualmente al comando del Grx Management Team, attivo nei rally e nei rallycross, che gestisce auto per giovani piloti, tra cui Niclas Grönholm. Grönholm ha debuttato nei rally nel 1987, arrivando a correre nella serie iridata a partire dal 1989. L’esordio risale al Rally di Finlandia con una Lancia Delta Integrale. Ma andiamo per gradi.

Il padre di Marcus era campione finlandese rally. Ulf Grönholm, appunto il papà, nato nel 1943, ha avuto una carriera di successo nei rally, vincendo due titoli del Campionato Finlandese Rally e partecipando a quattro eventi del WRC. Ulf morì in gara nel febbraio 1981. Marcus aveva solo 13 anni al momento della morte del padre. Da adolescente, ha partecipato a gare di motocross, per passare poi al pugilato dopo un grave infortunio al ginocchio in una gara. Marcus è entrato nel rally nel 1989, supportato da un cugino di sette anni, Sebastian Lindholm, che era un pilota molto attivo nell’Erc e nel WRC.

L’esordio nel WRC, dicevo, avviene insieme al co-pilota Ilkka Riipinen, partecipando al Rally 1000 Laghi del 1989 con Lancia Delta Integrale. Ha terminato ventitreesimo assoluto e quinto del Produzione. Tra il 1990 e il 1993, Grönholm ha avuto occasionali apparizioni negli eventi di rally, guidando la Toyota Celica GT-4 e tornando al 1000 Laghi ogni anno. Nel 1992, aggiunse il Rally di Svezia al suo programma, non terminando la gara a causa di un incidente. Anche se non ha avuto tanto successo immediato nel rally internazionali, ha vinto il titolo finlandese del Gruppo N nel 1991 e poi altre quattro volte il titolo del Gruppo A dal 1994 al 1998. Il primo importante successo internazionale è arrivato nel 1994, quando ha chiuso al quinto posto al 1000 Laghi. Il suo copilota sulla Toyota Celica era Voitto Silander.

Nel 1995, Timo Rautiainen diviene il navigatore di Grönholm e i due rimangono insieme fino al ritiro definitivo. Dal 1996, hanno iniziato a collezionare regolarmente punti nel WRC, guidando la Toyota Celica GT-4 per Toyota Castrol Finland o HF Grifone. Nel 1997 al Rally di Finlandia, Grönholm è salito sulla Toyota Corolla WRC per la prima volta, ma non ha terminato l’evento. Le buone prestazioni nel periodo successivo gli hanno portato diverse offerte dai team ufficiali, così ha partecipato per la prima volta ad una gara col team Toyota Castrol nell’ultimo appuntamento del Campionato del Mondo Rally 1998: al Network Q Rally GB.

Grönholm è due volte campione del mondo

È una delle gare più ricordate della storia: Carlos Sainz si ritira a poche centinaia di metri prima del traguardo e perde il titolo. All’inizio della stagione WRC del 1999, ha partecipato al Rally di Svezia con Seat Sport e la Cordoba e al Rally del Portogallo con la Carisma di Mitsubishi Ralliart. Dopo aver provato tre team ufficiali, Marcus ha scelto il team Peugeot Esso appena entrato nel Campionato del Mondo Rally 1999. Il suo primo evento con Peugeot 206 WRC è stato all’Acropolis Rally, dove si è ritirato perché la frizione era rotta. In quello successivo, in Finlandia, Grönholm e Rautiainen hanno concluso al quarto posto. Con un altro buon risultato, il quinto posto in Australia, Grönholm si è piazzato quindicesimo nella classifica WRC 1999.

Nonostante il notevole talento, la vera opportunità di correre con un vero ingaggio di un team ufficiale arriva solo nel 2000, quando disputa la sua prima intera stagione con la Peugeot 206 WRC, surclassando il compagno di squadra Francois Delecour. Nel 2000, al Rally di Svezia ha colto la prima vittoria nel WRC ed ha conquistato il suo primo titolo. Grönholm ha ottenuto la sua prima vittoria WRC al Rally di Svezia del 2000. Successivamente, sempre in quella stagione, ha vinto altre tre volte, Nuova Zelanda, Finlandia e Australia, e ha aggiunto tre podi. Alla fine si è laureato campione del mondo rally davanti a Richard Burns.

La Peugeot, nel 2000, ha conquistato il titolo Costruttori, vincendo sei volte. Oltre alle quattro vittorie di Grönholm, Gilles Panizzi ha aggiunto due vittorie in Corsica e Sanremo. Francois Delecour è stato il terzo pilota della Peugeot durante la stagione, con il cugino di Grönholm, Sebastian Lindholm che ha partecipato a un rally. Nel 2001, Peugeot Total ha difeso il titolo battendo la Ford e vincendo sei eventi. Marcus ha vinto tre volte, altri tre piloti, Didier Auriol, Gilles Panizzi e Harri Rovanpera, hanno vinto una volta a testa. Grönholm ha vinto in Finlandia, Australia e Regno Unito, finendo quarto nella classifica finale del WRC, dietro a Richard Burns, Colin McRae e Tommi Makinen.

Nel 2002 è arrivata la vittoria del suo secondo Mondiale Rally, sempre con la Peugeot 206 WRC. Anche in questo caso: keep of calm. Nel 2002, Richard Burns è diventato compagno di squadra di Grönholm nel team Peugeot Total. Con due campioni del mondo in una squadra, oltre a Gilles Panizzi e Harri Rovanpera come specialisti rispettivamente di asfalto e terra, Peugeot ha conquistato facilmente il titolo del terzo mondiale consecutivo, con nove vittorie in quattordici eventi. Grönholm è stato un pilota che ha dominato gran parte della stagione, vincendo cinque volte e conquistando il suo secondo titolo mondiale con un vantaggio più che doppio sul secondo, Petter Solberg.

Uno dei trionfi più belli di Marcus è stata la terza vittoria consecutiva al Finlandia. Nel 2003, gli stessi quattro piloti correvano per Peugeot, ma la squadra è stata battuta da Citroen. Nella classifica piloti, Grönholm era sesto, grazie a tre vittorie: Svezia, Nuova Zelanda e Argentina. Nel 2004 e nel 2005 gareggia a bordo della nuova Peugeot 307 WRC e si aggiudica, nei due anni, due volte il Rally di Finlandia ed una volta il Rally di Giappone. Il suo navigatore ufficiale nel WRC è il finnico Timo Rautiainen che tra l’altro è suo cognato. Per la stagione del WRC 2004, debutta con la nuova Peugeot 307 WRC.

Marcus, il titolo iridato per Ford e i record

Grönholm trascorre un’intera stagione nella vettura numero 5, con Freddy Loix, Harri Rovanpera e Cedric Robert come compagni di squadra a rotazione nella numero 6. Con una sola vittoria, in Finlandia, Marcus si piazza quinto a fine stagione. Era vicino alla vittoria di Cipro, dove era il più veloce, ma i piloti Peugeot sono stati squalificati dopo l’evento a causa delle pompe dell’acqua non omologate. Quella del 2005 è la sua ultima stagione con Peugeot, Marcus Grönholm ha ottenuto due vittorie con la Peugeot 307 WRC, finendo a pari punti con Petter Solberg dietro a Sebastien Loeb. Grönholm è stato il vincitore in Finlandia, quinta volta, e in Giappone.

Nel 2006, Marcus gareggia per il team BP Ford World Rally Team alla guida della Ford Focus WRC, con la quali vince la gara d’esordio, Monte-Carlo, grazie anche ad un errore di guida del campione del mondo in carica Sebastien Loeb, e la seconda gara della stagione, Svezia. Altre vittorie vengono ottenute in Grecia, Finlandia, Turchia, Nuova Zelanda e Galles. Finirà secondo in classifica. A fine stagione, grazie ai suoi piazzamenti ed a quelli di una proficua spalla quale Mikko Hirvonen, Marcus Grönholm regala alla Ford il Mondiale Costruttori. Nel 2007 corre ancora per M-Sport di Malcolm Wilson, che gestisce i programmi rally Ford nel WRC. Ottimo è l’avvio di stagione per il pilota finnico con tre vittorie, Svezia, Sardegna e Acropoli, seguite da tre secondi posti, che gli valgono il primo posto provvisorio nella serie iridata.

Dopo esser stato primo per gran parte della stagione 2007, vincendo anche in Finlandia e in Nuova Zelanda, dove batte Loeb per soli tre decimi, Grönholm ha perso il titolo all’ultima gara contro il Cannibale francese, appunto, su Citroen C4 WRC, a causa soprattutto di una sciagurata uscita di strada nel penultimo rally della stagione in Irlanda. Porterà comunque, assieme a Mikko Hirvonen, il secondo titolo Costruttori alla Ford. A fine 2007, il finlandese decide di ritirarsi dalle competizioni e saluta ufficialmente la carovana del WRC.

La vittoria di Grönholm nel 2007 al Rally di Finlandia è stata la sua settima in carriera in quell’evento iridato. Da quel momento è diventato detentore del record di vittorie, insieme ad Hannu Mikkola. Nel 2007, Grönholm ha stabilito un altro record. In Nuova Zelanda, ha battuto Loeb per 0”3 secondi, il margine di vittoria più risicato nella storia del World Rally Championship. Nel settembre 2007, mentre ancora lottava per il titolo. Il suo ultimo evento è stato il Wales Rally GB del 2007, dove ha concluso al secondo posto, non vincendo il suo terzo titolo.

Il 6 luglio 2008 ha debuttato nel Campionato Europeo Rallycross, partecipando al GP di Svezia, al volante di una Fiesta ST ERC del Ford Team RS Europe, una vettura della potenza di circa 600 cavalli, vincendo la gara. Poi ha deciso di tornare per la seconda volta a San Marino, per riabbracciare la 206 WRC in un rally vero. Nei due anni successivi, Grönholm ha focalizzato la propria attenzione sul rallycross correndo, oltre che nel Campionato Europeo Rallycross, anche nel Campionato Statunitense Rallycross. Nel rally ha partecipato molto a vari eventi, come Memorial Bettega, Rallylegend o Monza Rally Show. Grönholm è tornato a vincere nel WRC, partecipando come privato al Rally del Portogallo nel 2009 con Subaru Impreza WRC e al Rally di Svezia del 2010 con Ford Focus RS WRC.

Nel 2012, Grönholm ha vinto i primi due eventi a Charlotte Motor Speedway e Texas Motor Speedway. Guidava la Ford Fiesta per il team svedese di Olsberg, Mse. Nel round successivo, agli X-Games di Los Angeles, Grönholm ha riportato gravi lesioni in un incidente durante una sessione di prove libere. Dopo una settimana in ospedale a Los Angeles è dovuto tornare a casa e non ha potuto riprendere a correre. Quindi, la stagione GRC 2012 è stata l’ultima stagione competitiva per Marcus Grönholm.

Successivamente, si è concentrato sullo sviluppo di un portfolio di attività diversificate, tra cui anche le riprese con programmi televisivi, collaborazioni con Costruttori automobilistici che testavano auto e consulenza ai team per quanto riguarda le strategie sportive. Marcus si dedica anche alla carriera di suo figlio Niclas, nato nel 1996. Niclas Grönholm ha debuttato nel Fia World Rallycross Championship nel 2014, partecipando ad una gara della RX Lites Cup. Nel 2015, Niclas ha debuttato nella classe Supercar, trasferendosi nel team Mse di Olsberg nel 2016 per correre l’intera stagione con la Ford Fiesta. Nel 2017, Niclas ha corso con la Ford Fiesta per il team di famiglia, Grx.

L’angolo di Marcus

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La Peugeot 504 e la sua storia con i rally

Peugeot 504 Rally

La Peugeot 504 impegnata al Safari Rally

Il 12 settembre 2018, la Peugeot 504 berlina, una ‘gran signora’ dei rally, ha compiuto 50 anni. Fu la prima vettura del Leone ad essere eletta Auto dell’Anno. Nel 1975, la 504 vinse il durissimo Safari Rally in Africa. Il 12 settembre 1968, all’apertura del Salone di Parigi, Peugeot toglie il velo alla 504, grande berlina con ambizioni europee che coniuga la robustezza tipica dei modelli della Casa del Leone con uno stile dovuto ad Aldo Brovarone in forza alla Pininfarina.

La proposta del centro stile italiano si fonde con quella del centro stile interno della Casa, capitanato da Paul Bouvot, che propone i fari anteriori trapezoidali, elemento che avrebbe poi caratterizzato il frontale delle Peugeot per alcuni anni. Quando Sergio Pininfarina li vide esclamò: “Sono gli occhi di Sophia Loren!”. Dall’unione dei due progetti nasce quindi la 504, auto che ha solcato per anni le strade di quattro continenti; viene infatti realizzata, oltre che per l’Europa, anche per il Nord America e, naturalmente, Sud America e Africa.

Una vera world car dell’epoca. L’anno successivo, il 1969, la gamma si allarga con le versioni coupé e cabriolet, disegnate e parzialmente prodotte in Italia da Pininfarina perché venivano spedite al di là delle Alpi, per ricevere la meccanica. In quello stesso anno, la Peugeot 504 viene eletta Auto dell’Anno 1969, la prima di molte altre volte per la Casa transalpina. La gamma 504 rappresenta quindi un grande successo commerciale che si quantifica in quasi tre milioni e settecentomila esemplari venduti, 3.680.439 per la precisione, costruiti dal 1968 a giugno 1983. In realtà, la produzione non si ferma al 1983 perché prosegue fuori dall’Europa fino al 2000. Dopo la mitica 205, la 504 rappresenta il secondo più grande successo commerciale nella storia di Peugeot. Per gli amanti delle statistiche ecco la ripartizione per modello: 2.658.514 berline, 650.132 familiari, 370.996 pick-up, 26.472 coupé e 8.185 cabriolet.

Peugeot 504 Rally

La Peugeot 504 Rally supera guadi e varie difficoltà della gara africana.

La 504 è stata per molto tempo il riferimento per il mercato e compie quest’anno 50 anni. La formula della berlina a 3 volumi rimane attuale anche per Nuova 508, la nuova ammiraglia della Casa che si accinge a debuttare anche sul mercato italiano e che, come la sua antenata, riporta la sigla del modello sul cofano anteriore, elemento scomparso negli ultimi decenni. All’epoca di 504, il design non era ancora considerato dalle case automobilistiche un elemento strategico di competitività e veniva affidato all’esterno. La 504 nasce infatti da una proposta di Pininfarina, scaturita dalla matita di Aldo Brovarone, e presenta proporzioni classiche, eleganti, con una coda tagliata per ridurne l’impatto, consentendo però, nel contempo, una grande capacità di carico nel baule.

Le superfici vetrate sono l’elemento che maggiormente la differenzia dalla precedente 404. Il frontale è frutto dell’intervento di Gérard Welter – il designer del Centro Stile interno di Peugeot – che propone i fari trapezoidali al posto di quelli rotondi e convenzionali proposti dalla Pininfarina. Diventò un elemento distintivo del modello, ma non solo di 504. Il meraviglioso esemplare esposto a Padova è una versione TI Iniezione di colore argento, dotata di un motore due litri da 104 CV cui viene abbinata una trasmissione automatica a 3 rapporti. È uno splendido esemplare e ha una dotazione assai ricca, perché ha anche l’aria condizionata, l’interno in cuoio e il tetto apribile, elemento assai frequente sulla 504.

La storia della Peugeot 504 nei rally

La Peugeot 504, non ha solo dominato la scena commerciale, ma ha corso e vinto anche importanti competizioni sportive. In particolare, ha dominato le gare africane della seconda metà degli Anni 70: nel 1975 Ove Andersson, in coppia con Arne Hertz, si aggiudicò il Safari Rally dopo aver percorso in 5 giorni ben 5.800 km in 80 prove speciali. Per dare un metro alla straordinaria prestazione di questa ingombrante ma solida berlina spinta dall’infaticabile motore di 2000 cm3, basta osservare la classifica finale di arrivo e non si può non notare che la 504 è riuscita a mettersi alle spalle le combattive Lancia Stratos di Sandro Munari e di Björn Waldegård, giunte al secondo e terzo posto.

Peugeot 504 Rally

La Peugeot 504 Rally è stata una delle vetture più belle del Leone.

Per comprendere poi quanto fosse un rally massacrante, è sufficiente ricordare che, delle settantacinque vetture partite, solo dieci tagliarono il traguardo. Nemmeno tre mesi dopo, al 18° Rallye du Maroc, furono Hannu Mikkola e Jean Todt a sbaragliare la concorrenza dei tre equipaggi iscritti alla massacrante gara africana: delle quattordici vetture che portarono a termine la corsa, le affidabili e competitive Peugeot 504 furono addirittura sei.

L’anno dopo toccò a Jean-Pierre Nicolas portare per l’ultima volta sul gradino più alto del podio la berlina di Sochaux. Il pilota francese vinse la gara davanti al compagno di squadra Simo Lampinen e, ancora una volta, Peugeot fu la Casa più rappresentata sul palco di arrivo a Casablanca: su diciannove vetture al traguardo ben dieci erano modelli sfoggiavano il Leone sula calandra. L’esemplare esposto a Padova arriva direttamente dall’archivio storico della Casa, direttamente dal Museo de L’Aventure Peugeot di Sochaux, in Francia. È dotato di motore da 1971 cm3 con potenza portata a 170 CV ed ha un cambio manuale a 4 rapporti.