Rallying 2018: i più bei colori del WRC

Rallying 2018

La copertina dell’annuario della stagione 2018 del WRC.

Il World Rally Championship si è ulteriormente migliorato. Il 2018 sarà ricordato per le avvincenti battaglie per gli onori del WRC, combattute in particolare fra tre piloti di tre diversi team: Thierry Neuville della Hyundai, Sébastien Ogier della Ford e Ott Tänak della Toyota. Mentre i rally attraversano il mondo in lungo e in largo, gli spettatori appassionati si accalcano ai bordi delle PS per vedere dal vivo lo spettacolo, tantissimi altri tifano on-line con gli aggiornamenti in real time.

Il Campionato del Mondo Rally 2018 è la quarantaseiesima edizione del Campionato del Mondo Rally e si svolge dal 25 gennaio al 18 novembre 2018. Le squadre e gli equipaggi hanno gareggiano in tredici eventi. Gli equipaggi sono liberi di competere in auto conformi ai regolamenti World Rally Car e Gruppo R. La serie è programmata per essere ancora una volta supportata dai campionati ausiliari World Rally Championship 2 e World Rally Championship 3 a ogni appuntamento, e dal Junior World Rally Championship a turni selezionati.

Rallying 2018 – Moving Moments è uno spettacolare resoconto visivo della stagione WRC 2018. Le migliori immagini di McKlein illustrano l’azione e l’emozione di ogni round, mentre i testi creativi di Anthony Peacock riassumono le lotte gara per gara. I momenti più belli, destinati a passare alla storia, e le caratteristiche di sfondo forniscono foto che stimolano il pensiero, al presente, al passato e persino al futuro. Intuizioni che evidenziano il carattere unico e affascinante dei rally. Basandosi sul uno già fortunato annuario, Moving Moments 2017, la versione 2018 promette di essere ancora migliore e di mettere come sempre in mostra un’altra stagione epica del WRC.

Per il 2018, la Fia decide di togliere dal calendario 2018 il Rally di Polonia per le difficoltà incontrate da parte degli organizzatori nel controllare l’afflusso e il comportamento degli spettatori, ritenuto troppo pericoloso, durante l’edizione 2017. L’appuntamento polacco già nel 2015 aveva ricevuto un cartellino giallo (ammonizione formale) dalla Federazione per motivi legati alla sicurezza, venendo quindi cancellato dal calendario 2018. Al suo posto è stato inserito il Rally di Turchia, al ritorno nel WRC a 8 anni dalla sua ultima presenza, che fu nella stagione 2010. Vengono inoltre invertiti gli appuntamenti del Rally di Gran Bretagna e del Rally di Spagna.

Sébastien Ogier e Julien Ingrassia sono i campioni in carica, dopo aver conquistato il quinto titolo consecutivo nella passata stagione al Wales Rally GB. La M-Sport, il team per cui hanno guidato per il 2017, è a sua volta il campione in carica per i Costruttori. Partecipano al campionato gli stessi team che si sono contesi il titolo nel 2017, ovvero M-Sport con la Ford Fiesta WRC, Toyota con la Yaris WRC, la cui gestione è sempre affidata alla squadra Toyota Gazoo Racing, Citroën con la C3 WRC e Hyundai con la i20 Coupe WRC.

Il campionato WRC 2 è stato vinto dalla coppia ceca composta da Jan Kopecký e Pavel Dresler alla guida di una Škoda Fabia R5 della scuderia ufficiale Škoda Motorsport, i quali si sono aggiudicati il titolo cadetto alla vigilia del Rally di Catalogna, penultimo appuntamento della stagione. Il pilota svedese Emil Bergkvist e il suo connazionale Johan Johansson si sono invece aggiudicati il mondiale piloti e copiloti Junior WRC, conquistandolo all’ultima gara in Turchia. Gli italiani Enrico Brazzoli e Luca Beltrame hanno vinto il titolo WRC 3. Un record quello di Brazzoli che diventa campione del mondo rally a 53 anni. Il libro è in inglese e tedesco. L’uscita è prevista per il 7 dicembre 2018.

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la scheda

RALLYING 2018

Autori: Anthony Peacock, Reinhard Klein, Colin McMaster

Copertina: rigida

Pagine: 512

Immagini: 550 a colori

Dimensioni: 29,7 x 21 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49,90 euro

Peso: 1,8 chilogrammi

ISBN: 978-3-9471560-3-0

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Audi Quattro: la storia di un mito da rally

Audi quattro

La copertina del libro di Davenport e Klein.

“Ero un fan del Quattro ancor prima che lo guidassi per la prima volta”. Dopo più di venticinque anni, il due volte Campione del Mondo Rally, Walter Rohrl, era ancora affascinato dall’Audi Quattro. Nessun’altra vettura ha modellato e modificato il rally più del proiettile d’argento con turbocompressore e trazione integrale proveniente da Ingolstadt.

Già al suo debutto nel Mondiale Rally, a Monte-Carlo, nel 1981, le Quattro ribaltarono il mondo dei rally. Sottosopra. Dopo soli dieci chilometri innevati della prima prova speciale, Hannu Mikkola aveva acchiappato e superato una ormai impotente Lancia Stratos di Bernard Darniche. La superba trazione e la potenza apparentemente senza limiti erano le chiavi del successo che ha reso le Quattro leggendarie e che ha aiutato Audi a catturare il cuore di migliaia di fan.

L’autore di questo libro, disponibile in inglese e tedesco, John Davenport, ex copilota di rally e team manager, ha vissuto quell’era in prima persona e racconta – rally per rally – la storia completa di Audi Quattro: come la quattro ruote motrici di Ingolstadt ha rivoluzionato il mondo del rally, come Michèle Mouton ha trasformato la paura di morire in coraggio di vincere e come Walter Rohrl si è consegnato alla storia e alla leggenda con la Sport Quattro E2.

Il famoso fotografo di rally, Reinhard Klein, ha seguito la rivoluzione Quattro in tutto il mondo e ha catturato l’atmosfera di quei giorni in un modo indimenticabile. In questo libro di alta qualità, sono illustrate le sue foto più belle, alcune assolutamente inedite e mozzafiato. Una presentazione di tutte le auto da rally che Audi ha lanciato – dalla Audi 80 alle Quattro fino alle Coupé S2 – e una sezione completa di statistiche fanno di “Audi Quattro, la storia del rally” un libro che tutti vorranno sullo scaffale.

Questo libro più di altri racconta la storia che sta dietro al sistema di trazione ur-Quattro dell’Audi: roba da leggenda automobilistica. Nel 1979, la Volkswagen stava lavorando su un veicolo a trazione integrale per l’esercito e proprio da quest’esperienza Audi realizzò la trazione integrale per le auto di famiglia. Successivamente sono state realizzate quelle da rally. Dopo un po’ di pressioni politiche, Audi è riuscita ad ottenere che gli organizzatori del WRC, e in particolare la Fia, cambiassero le regole per consentire le auto a trazione integrale: l’originale Audi Quattro nacque appena tre anni dopo.

Audi Quattro, un mito alla riscossa nei rally

Nel 1982, l’Audi divenne la dominatrice del Campionato del Mondo Rally. La Quattro “sputafuoco” era impareggiabile nella sua capacità di strappare vittorie, gara dopo gara. Almeno finché la Lancia non tirò fuori dal cilindro la Delta S4 e Peugeot la 205 Turbo 16. Sono gli anni in cui si rivoluzionerà anche il mercato automobilistico di serie, perché verrà definitivamente scardinato il principio secondo cui la trazione integrale debba essere utilizzata solo nelle competizioni (sin dal 1903) o nella produzione di vetture per fuoristrada, o prodotti di nicchia come la prima 4WD Subaru.

Qualcuno potrà contestarmi che, in realtà, è la Jenson FF del 1966-1971 la prima vettura da strada ad alte prestazioni con un sistema 4WD Ferguson Formula permanente e freni antibloccaggio. Vero, ma ricordo che l’FF era costosa e rara, prodotta in numero limitato. Quindi, anch’essa di nicchia. Il progetto Audi Quattro è stato ispirato dalla 4WD Volkswagen Iltis, un veicolo militare sviluppato da Audi per la Bundeswehr della Germania occidentale. Siamo intorno al 1976. Dal momento che l’Iltis era basato sulla contemporanea Audi 80 Fox, il ricercatore Ferdinand Piëch e l’ingegnere Jörg Bensinger esplorarono la possibilità di una 4WD su base 80. Il primo prototipo fu costruito nel 1977.

Il piano, approvato dal consiglio di amministrazione di Audi quattordici mesi dopo l’avvio del progetto, non era quello di creare un’auto familiare per tutte le stagioni come l’imminente Amc Eagle, che se sarebbe venuto dopo, ma una coupé 4WD turbo che poteva portare in alto il marchio Audi nel World Rally Championship. A tal fine, l’Audi esercitò pressioni affinché la Fia revocasse il veto delle quattro ruote motrici. La produzione Quattro, che ha debuttato al Salone di Ginevra del 1980, era basata sulla Audi 80 4000 Coupé, con freni a disco sulle quattro ruote, sospensioni indipendenti e motore turbo a cinque cilindri da 2.144 cc capaci di erogare 197 cavalli a 5000 giri.

All’epoca, il turbo è stato modificato per produrre 210 newtonmetri di coppia. La Quattro aveva un motore longitudinale montato davanti all’asse anteriore, un cambio a cinque velocità collegato a un differenziale centrale derivato dalla Volkswagen Polo (che ripartiva la coppia al 50 per cento tra gli assi anteriore e posteriore), i differenziali centrale e posteriore che potevano essere bloccati per ottenere la massima trazione e un serbatoio aggiuntivo per un totale di 92 litri di benzina. Il tutto per un peso a secco complessivo di circa 1.350 chili.

La prima Quattro era capace di schizzare da 0 a 60 chilometri all’ora in circa 7 secondi e una velocità finale di 137 chilometri all’ora. Per l’epoca era tanto, ma poi si sarebbe comunque finiti per esagerare. Quello che più impressionò i critici fu la tenuta di strada dell’Audi, che ovviamente non era immune alle leggi della fisica e quindi al sovrasterzo. Audi progettò di costruire inizialmente solo quattrocento Quattro, il giusto per ottenere l’omologazione Fia, ma una forte risposta del pubblico portò l’azienda a mettere in produzione le Quattro. Il rally team Audi, con la punta Hannu Mikkola, disputò il WRC 1981. La debuttante Quattro ebbe numerosi problemi iniziali, ma nel 1982 Audi vinse nove eventi del WRC e il Campionato Costruttori. Nel 1983, Mikkola vinse il Campionato Piloti.

Audi conquistò il secondo Mondiale Costruttori nel 1984, ma a questo punto la Quattro era già in Gruppo B: una difficile generazione di auto da rally, molte delle quali adottavano anche l’AWD. Per tenere il passo, viene sviluppata la Sport Quattro, con un motore più potente e un passo ridotto. I successi nei rally rendono la Quattro una star in Europa, ma non in America. Nel 1985 e nel 1986, però, con la Sport Quattro, la squadra Audi deve cedere all’avanzata di Peugeot. Quando la Fia abolisce la categoria Gruppo B, il Costruttore tedesco si ritira dai rally e le Quattro corrono ancora un po’ senza il supporto diretto della Casa.

Se è di tuo gradimento, puoi acquistare il libro direttamente dal blog “Libri di Rally” al miglior prezzo, oltre che con le garanzie e la formula soddisfatti o rimborsati di Amazon. Al fondo della scheda trovi l’apposita finestra per procedere all’acquisto.

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AUDI QUATTRO -THE RALLY STORY

Autore: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Pagine: 252

Immagini: 400 a colori

Dimensioni: 30 x 32 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49,90 euro

Peso: 2,2 chilogrammi

ISBN: 978-3-9274584-2-0

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Dai banchi di scuola al Turini, firmato Bergamaschi

Dai banchi di scuola al Turini

La copertina del libro Dai banchi di scuola al Turini.

Dai banchi di scuola al Turini è una favola autobiografica, la storia di un sogno che si realizza finalmente dopo quarant’anni. Dalla passione di un ragazzino che, invece di seguire le lezioni in classe, fantasticava avventure impensabili tra controsterzi e rumori di scarico, trasformando l’innocente banco (a due posti) di scuola in una macchina da corsa, anzi da rally, fino alla prima, poi alla seconda, alla terza, alla quarta volta sul palco di partenza del sogno mai sopito, materializzatosi a quell’età in cui le persone normali pensano piuttosto ai futuri nipotini invece che rimanere ancorati alle passioni adolescenziali.

Il libro scritto da Alberto Bergamaschi è la storia di questo affascinante trasporto emotivo, costruito mattone su mattone, anzi rally su rally, fino alla materializzazione quattro decenni più tardi nel “rally” per antonomasia. Il Rally di Monte-Carlo, come lo era nei favolosi anni Settanta e come ne è stato trasferito lo spirito nella sua rievocazione storica, con la interminabile tappa di concentrazione, le lunghe prove speciali delle tappe di classificazione e del percorso comune e con la magica “notte del Turini”, pervaso da condizioni climatiche più imprevedibili che mai, seguito da migliaia di spettatori incuranti del freddo e della neve, è il gotha dell’automobilismo su strada, è il fascino del rally nella sua essenza.

Appare normale che conquisti la fantasia e il cuore degli appassionati e, in particolare, di quel ragazzino, cresciuto nel corso degli anni soltanto per l’anagrafe. Il libro conta cento e quarantaquattro pagine suddivise in quattordici capitoli – pardòn, quattordici “prove speciali” – duecento e trenta fotografie a colori e ventidue tra illustrazioni e cartine del percorso, si apre con quella che potrebbe definirsi l’alba della passione, il sogno allo stato puro di un adolescente motivatissimo che vive di fantasie e di aspirazioni. Prosegue con una sorta di apprendistato nel mondo delle corse d’auto, gara dopo gara, con risultati che lo portano spesso a grandi soddisfazioni, senza però riuscire mai a realizzare il “sogno”.

Solo dopo la maturità, dopo alcune centinaia di gare su strada e in pista, quando il sogno sembra ormai definitivamente riposto nel cassetto dei desideri irrealizzati, spunta all’improvviso, inaspettata, l’occasione della corsa della vita: e allora è come se fosse di nuovo la prima volta, poi scatta la seconda volta, poi ci prende gusto e ne segue una terza ed una quarta volta, e chissà quante altre ce ne saranno. Qui si sviluppa la parte più tecnica del libro, una sorta di percorso guidato per chi vuole conoscere veramente che cos’è e come si affronta il “Monte” storico.

Il racconto di come si prepara la gara, le attrezzature e la strumentazione necessaria, la preparazione della vettura, l’organizzazione dell’assistenza, l’importanza delle gomme ed infine i cenni di cronaca di vita vissuta, pardòn, di rally vissuto. Il tutto raccontato con un ritmo incalzante, coinvolgente, in un crescendo che ti fa venire davvero voglia di preparare la macchina e di viverla anche tu questa avventura che appare subito come magica, scritta col giusto condimento di autoironia che alleggerisce la lettura anche di chi tecnico ed esperto del settore non è. In chiusura costi di partecipazione e dati statistici, e un’appendice riservata a tutti i compagni dell’avventura, con i riferimenti salienti delle loro prestazioni nella passata edizione.

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la scheda

DAI BANCHI DI SCUOLA AL TURINI

Autore: Alberto Bergamaschi

Copertina: morbida

Pagine: 144

Immagini: 230 a colori

Dimensioni: 22 x 28 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 28 euro

Peso: 780 grammi

ISBN: 978-8-8791158-5-8

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