La coda del Drago, il libro di Munari

La coda del Drago, il libro di Munari

La copertina del libro di Munari.

La coda del Drago è un libro mitico, un rarità. E’ il libro scritto da Sandro Munari, con la collaborazione di Cesare De Agostini. L’opera è uscita nel 1981 ed è letteralmente andata a ruba. Oggi è un oggetto di culto. Infatti, questo libro si trova solo sul mercato dell’usato e viene venduto a cifre comprese tra gli 80 e i 300 euro, in base alle sue condizioni. D’altra parte, parliamo pur sempre di Sandro Munari.

Per tanta gente correre con un’auto è una passione, che si trasforma in eccitazione. Per altri, pochi, correre con un’auto è una ragione di vita. Sicuramente è il caso di Sandro Munari, il “Drago di Cavarzere”, che ha dedicato un’intera carriera alle quattro ruote. Nel 1964, a soli 24 anni, Munari inizia a correre come navigatore. Due anni dopo entra nella squadra corse Lancia. Un anno dopo vince il Tour de Corse con la Fulvia HF, regalando a Lancia e a se stesso la prima grande vittoria. Gara che rivince di nuovo nel 1976, sulla Stratos, costituendo un’impresa che è ancora oggi un’esclusiva tra i piloti italiani.

Nel 1972 vince il Rally di Monte-Carlo, sogno di tutti i rallysti, con un successo tanto significativo ed importante da entrare nella storia della specialità. Vittoria che conferma negli anni seguenti (1975, 1976 e 1977) con la Stratos, costituendo un vero record storico. Conquista nello stesso anno con la Ferrari ufficiale 312P la Targa Florio contribuendo alla vittoria del Mondiale Marche e arriva quarto alla 1000 Km di Zeltweg in Austria. Nel 1974 vince con la Stratos il Tour de France. Nel 1967 e nel 1969 è campione italiano rally, nel 1977 vince la serie iridata.

Ovviamente questa è solo una rapida sintesi della carriera sportiva di Munari, pilota veneto di Cavarzere, nato il 27 marzo 1940. Il “Drago” deve la sua notorietà soprattutto al fatto di essere stato il primo italiano ad aggiudicarsi la Coppa Fia Piloti, nel 1977, a bordo di una Lancia Stratos. La sua attività agonistica nelle corse su strada ad alto livello inizia nel 1965 con la partecipazione al Campionato Italiano Rally e prosegue con le prime vittorie del titolo nazionale nel 1967 e 1969. I suoi storici copiloti sono Mario Mannucci e Silvio Maiga. Il suo erede è Attilio Bettega.

Sandro Munari è considerato il numero 1

Sposato con Flavia, ha un figlio, Matteo. Per la sua completezza e le sue doti di guida dimostrate su ogni tipo di terreno, Sandro è considerato il “numero 1” dei piloti rally degli anni Settanta. Il suo esordio nella Squadra Corse HF Lancia inizia nel 1966 alla guida di una Fulvia Coupé 1299 ed una Fulvia Zagato in prove di velocità. Ma lui vuole i rally e nel 1967 inizia la sua memorabile carriera sulla Fulvia HF assieme a Luciano Lombardini. Nel 1968, nel percorso di avvicinamento al Rally di Monte-Carlo, in Jugoslavia, il duo Munari-Lombardini ha un incidente e il copilota muore sul colpo.

Sandro, seppure scosso, continua la sua carriera. E fa bene perché i successi arrivano uno di fila all’altro. Sono questi gli anni d’oro dei rally e la Lancia è protagonista indiscussa con la “Fulvietta” di Munari. Il 1969 è l’anno del successo: vince il Campionato Italiano Rally. Il binomio Lancia-Munari continua con qualche affanno nel biennio successivo a livello di risultati. Nel 1972 vince assieme a Mario Mannucci il Rally di Monte-Carlo. È la prima vittoria del Monte per un pilota italiano e non sarà la sola. La musica non cambia col cambio auto. Passa dalla Fulvia alla Stratos ed i successi si moltiplicano.

Solo al momento del ritiro della Stratos dalle competizioni passò alla guida di una Fiat 131 Abarth Rally. Al Rally di Monte-Carlo, Munari ha colto i suoi più eclatanti successi, vincendolo una prima volta nel 1972 ed ottenendo altri tre successi, consecutivi, dal 1975 al 1977. Dopo il ritiro dal rallysmo iridato, terminato con sette vittorie in gare valide per il Campionato del Mondo, partecipa ancora fino al 1984 ad alcune competizioni desertiche come la Dakar o il Rally dei Faraoni, utilizzando vetture diverse tra cui anche la Lamborghini LM 002.

La sua attività nel mondo sportivo è stata anche oggetto della scrittura di un libro di memorie, in collaborazione con il giornalista Sergio Remondino, dal titolo “Sandro Munari – Una vita di traverso”. Per non staccarsi completamente dal mondo dei motori Munari ha iniziato anche un’attività di organizzatore di corsi di guida sicura che si svolge presso il circuito di Adria. Sempre in quest’ambito crea la Abarth Driving School, di cui è direttore, in collaborazione con Abarth. La sede della scuola è situata presso il circuito di prova del Gruppo Fiat, a Balocco in provincia di Vercelli. Nella sua lunga carriera vince praticamente tutti i rally mondiali, gli manca soltanto la vittoria al Safari.

la scheda

LA CODA DEL DRAGO

Autori: Sandro Munari

Copertina: morbida

Pagine: 151

Immagini: in bianco e nero

Formato: 17 x 23,5 centimetri

Editore: Edis Edizioni Rombo

Prezzo: da 80 a 300 euro

Peso: 358 grammi

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