La storia di Juha Kankkunen, l’uomo dei record

Juha Kankkunen

Juha Kankkunen impegnato al Safari Rally.

Non è un segreto che gli scandinavi sono, in generale, i migliori piloti rally del mondo. Uno degli esempi più brillanti di questa affermazione è la leggenda finlandese Juha Kankkunen. Nei suoi anni di Mondiale Rally, che si sono svolti dal 1982 al 2002, Kankkunen è stato detentore del record con quattro titoli nel Campionato del Mondo Rally e ventitré vittorie in rally iridati. È stato campione del mondo rally con tre diversi Costruttori. Prima, nel 1986, l’anno corso con le vetture del Gruppo B, vinse con Peugeot 205 Turbo E16. Un anno dopo, Kankkunen era un campione con Lancia Delta HF WD. Un altro titolo con Lancia arrivò nel 1991. Il quarto del Mondiale Rally arrivò nel 1993 con la Toyota Celica.

Oltre ai quattro titoli WRC, Kankkunen ha un’altra grande vittoria sul suo curriculum. Nel 1988, ha vinto il Dakar Rally con Peugeot 205 T16 Grand Raid. Sin da quando Juha era bambino c’erano segnali che lo indicavano come promessa del motorsport. Kankkunen è cresciuto a Laukka, piccolo comune vicino a Jyväskylä, dove tradizionalmente si teneva il Rally di Finlandia. Ha imparato a guidare all’età di sette anni e all’età di dodici anni era già orgoglioso proprietario di un’auto. Tutto è sbocciato quando un caro amico di suo padre Timo Mäkinen, in una delle sue numerose visite a Laukka per la pratica dei 1000 Laghi, ha riconosciuto il talento del giovane ragazzo e ha deciso di dargli una formazione e dei consigli adeguati.

Juha ha dimostrato di essere un buon studente, imparando ed eseguendo attentamente tutto ciò che gli era stato conferito e usandolo saggiamente sulle prove speciali. Per puro caso un altro Timo è entrato nella vita di Juha Kankkunen – Timo Jouhki – componente di una ricca famiglia. Astuto uomo d’affari, Timo era molto interessato ai rally e Kankkunen si dimostrò una scelta perfetta al momento. Possiamo dire liberamente che Timo, che in seguito sarebbe diventato uno dei più importanti manager di piloti al mondo, ebbe un grande impatto sulla carriera di Juha Kankkunen.

È conosciuto da tutti ed è stato consegnato alla storia come “KKK”, ma il suo nome vero è Juha Matti Pellervo Kankkunen. Nasce a Laukaa, in Finlandia, il 2 aprile 1959. Debutta al Rally 1000 Laghi del 1979 e conquista la prima vittoria in una prova valida per il WRC nel 1985. In realtà, le cose iniziarono ad accadere prima che il giovane Juha capisse cosa stava succedendo. Il suo debutto nei rally risale al 1978 e il suo primo evento WRC è stato il 1000 Laghi del 1979. Negli anni seguenti, Kankkunen guidò per la Toyota Finland, e nel 1983 i suoi buoni risultati gli valsero un posto nel Toyota Team Europe insieme al campione del mondo Björn Waldegård.

Ha concluso la sua prima stagione all’età di 19 anni, con il sesto posto in Finlandia, il settimo nel Regno Unito e un ritiro in Costa d’Avorio. Nel 1984, partecipa a quattro eventi, finendo ventiquattresimo, con tre ritiri e il quinto posto in Finlandia. Invece, nel 1985, con la Toyota Celica TCT e sempre con Fred Gallagher, vince il Costa d’Avorio. Questa vittoria convince Jean Todt, che lo invita a firmare un contratto con la Peugeot per la stagione 1986. Infatti, dopo un incidente quasi mortale, Ari Vatanen deve fermarsi e Peugeot sceglie Juha Kankkunen come sostituto. In un controverso finale, oscurato dal fatale incidente di Henri Toivonen in Corsica, che ha portato alla messa al bando delle auto da rally del Gruppo B, Kankkunen diventa il campione del mondo 1986 dopo che l’appello di Peugeot alla Fia viene accolto. La tragedia di Henri Toivonen al Tour de Corse colpisce moltissimo Juha. Quell’anno vince tre rally e centra altri tre podi con la Peugeot 205 T16.

Record: Kankkunen e i tre titoli con tre Costruttori

Nella stagione 1987, dato che la Peugeot si trova in grosse difficoltà per la costruzione di un’auto Gruppo A ed è orientata a lasciare i rally, “KKK” accetta l’invito della Lancia che ha pronta la Delta 4WD. Si trova bene con la Casa torinese, ottiene cinque podi e due vittorie che gli permettono di vincere consecutivamente il secondo titolo mondiale. Nella sua seconda stagione vincitrice del campionato, Kankkunen si è aggiudicato l’Olympus Rally e il Rac Rally. Nel 1988, Juha firma nuovamente per la Toyota. Al Tour de Corse Durante le prove rompe una roulotte di due anziani, quindi si ritira.

L’auto si presenta inaffidabile ed arriva trentasettesimo in campionato con sole sei partenze e cinque ritiri. Tutta un’altra storia la stagione 1989, quando conquista il terzo posto nel WRC. Nel 1990, firma per Lancia Martini Racing, con cui resta per tre stagioni. Nel 1990 ottiene una vittoria e cinque podi. Nel 1991, sempre con la Lancia Delta HF Integrale vince cinque rally e ottiene sette podi che lo portano a vincere il terzo titolo mondiale. Nel 1992 ottiene una vittoria e nove podi. A causa del ritiro dai rally della Lancia, nota dolente per gli italiani, Juha deve cercare una nuova squadra. Torna alla Toyota, che cambia radicalmente il design della Celica GT-Four, ora più veloce e competitiva. Lo spostamento si rivela un successone. Infatti, Juha vince cinque rally e ottiene sette podi che gli valgono il suo quarto titolo mondiale.

Fino al Rally d’Argentina corre con il navigatore Juha Piironen e dopo col copilota gallese Nicky Grist, perché Piironen è vittima di un’emorragia cerebrale in hotel. Nel 1994 ottiene una vittoria e cinque podi. Al Rally Safari incappa in un brutto incidente che gli costa alcuni punti in testa. Nel 1995 succede uno scandalo: Toyota è stata ritenuta colpevole di avere fatto una modifica vietata al turbo. La scorrettezza viene accertata e la Toyota viene sospesa dal WRC per un anno. A causa dell’implementazione illegale da parte di Toyota dei bypass del turbo, scoperti dopo l’incidente Celica ST205 di Kankunnen al Rally di Catalunya 1995, le vetture Toyota vengono estromesse dalle classifiche e i loro piloti vengono privati di tutti i punti. Nel 1996, dato che la Toyota è in “esilio”, Juha gareggia con un team privato ottenendo due podi, ma nessuna vittoria, che lo collocano al settimo posto nel Mondiale Rally. Nel 1997, Kankkunen prende al volo la chiamata della Ford, che lo vuole al volante della nuova Ford Escort WRC.

Il suo compagno di squadra è Carlos Sainz e “KKK” cambia navigatore: Nicky Grist diventa copilota di Colin McRae. Il nuovo copilota è Juha Repo, ex navigatore di Harri Rovampera. Kankkunen ottiene cinque podi ma nessuna vittoria. L’auto si presenta veloce e affidabile. Nel 1998 corre sempre per Ford e sempre con la Escort WRC. Ma ormai, questa vettura è superata sotto il punto di vista tecnologico e di potenza. Nulla può contro le potenti e veloci Subaru Impreza di McRae e Piero Liatti. Ottiene, però, sette podi. Nella stagione 1999, Juha entra nella famiglia Subaru che gli vuole affidare la Impreza 22B STi WRC. L’auto si dimostra magistrale e “KKK” vince due rally e incassa cinque podi. La sua ultima vittoria nel WRC è al Rally dei 1000 Laghi del 1999 nel suo Paese d’origine.

Tutti credono che ormai Kankkunen sia diventato vecchio e non abbia più la forza di un tempo, ma con queste vittorie dimostra agli scettici che lui anche a quarant’anni sa ancora vincere. Nel 2000 resta in casa Subaru, che gli affida la Subaru Impreza P2000, con cui centra tre podi. Nel 2001 con Subaru è divorzio. Dopo che di Subaru e Kankkunen non raggiunsero un accordo nel 2001, Juha passò alla Hyundai Accent WRC2 e nel 2002 finì quattordicesimo dividendosi tra la Accent WRC2 e la Accent WRC3. Dopo essersi ritirato dalla carriera professionale, KKK ha continuato a partecipare ad storici, manifestazioni di rally e gare minori. Otto anni dopo il ritiro, nel 2010, ha partecipato ancora una volta ad una gara WRC, guidando la Ford Focus RS WRC di Stobart M-Sport al Rally di Finlandia e chiudendo all’ottavo posto.

Dopo il suo ritiro, ha avuto una carriera politica di semi-successo nel suo paese d’origine, ma è riuscito a stabilire anche alcuni record di velocità sul ghiaccio, che era la specialità amata dal padre. Definire Juha Kankkunen l’uomo dei record, seppur vero, non gli rende completamente giustizia. Vero è che dopo un periodo tormentato dalla depresssione torna alla cronache nel 2011 quando, a Crewe, i dirigenti della Bentley si fanno prendere la mano dalle vetture “special edition”. In quella occasione, per festeggiare il record mondiale di velocità su ghiaccio di una cabriolet, stabilito dal quattro volte campione del mondo rally, Kankkunen, al volante di una Continental Supersports, la Bentley dà vita alla Continental Supersports Convertible ISR. L’impresa di Kankkunen è stata realizzata su una vettura motorizzata con il generoso propulsore da 6 litri e dodici cilindri dotata di trazione integrale e alimentata a bioetanolo con cui ha raggiunge la folle velocità di 330,695 chilometri orari. Nel 2015 batte un altro record: con un trattore Valtra tocca i 130 chilometri orari sulla neve, ovviamente sempre e solo per provare degli pneumatici.

L’angolo di Juha

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