Lancia Stratos, la regina dei rally

Lancia Stratos, la regina dei rally

La copertina del libro di Antonio Biasioli.

Un libro multilingue, italiano e inglese, ormai quasi introvabile. Chi ce l’ha se lo tiene stretto. Antonio Biasioli lo pubblicò a settembre del 2009. Il volume andò esaurito in breve tempo. Opera completamente diversa dalle altre, contiene in 144 pagine ben oltre trecento fotografie, di cui gran parte inedite e particolari. Il libro racconta come è nata la Stratos, chi l’ha guidata e le emozioni che trasmette ancora oggi, nel Terzo millennio.

All’interno sono contenute interviste a Sandro Munari, Cesare Fiorio e Tony Fassina, ma soprattutto molto spazio è dedicato alle imprese Lancia alla Targa Florio 1973 e 1974 e al Giro Automobilistico d’Italia dal 1974 al 1979, oltre che ai molti piloti privati che l’hanno scelta per correre. Il libro trasuda passione, la stessa che Antonio Biasioli, appassionato reporter, da anni trasmette con le sue immagini. Sul libro “Lancia Stratos: regina dei rally” sono presenti immagini concesse da altri fotografi. Successivamente, Biasioli è tornato sull’argomento, con “Lancia Stratos: 40 anni di successi“. 

La Stratos è, senza ombra di dubbio, l’auto regina dei rally degli anni Settanta, oltre che una delle più belle, potenti, importanti e rappresentative sportive di quel decennio. Fu la madre delle vetture Gruppo B: tre titoli nel Campionato del Mondo Rally vinti consecutivamente, tra il 1974 ed il 1976, e tantissimi altri successi a livello Europeo e Italiano. E’ stata, forse ancora oggi è, la migliore automobile con carrozzeria di tipo coupé, prodotta dalla Lancia dal 1973 al 1976, su disegno di Marcello Gandini per Bertone. La sua storia ha inizio al Salone di Torino del 1970, quando il geniale di Bertone lancia una provocazione, un prototipo di un’auto “extraterrestre” alta soli 80 centimetri, con accesso attraverso l’enorme parabrezza centrale, dotata di motore 1,6 litri della Fulvia HF montato centralmente.

Un debutto sconcertante che lascia di stucco tutti gli addetti ai lavori, anche se da parte della dirigenza Fiat, ed in particolare di Cesare Fiorio, a capo del reparto sportivo del Costruttore torinese, si ipotizza di sfruttare quello Stratos (inizialmente al maschile) come base per l’erede della Fulvia HF nei rally, sempre più combattuti e ricchi di tecnica. Certo quella linea sarebbe dovuta essere addolcita, per cui Nuccio Bertone si cimenta in varie evoluzioni stilistiche e concettuali che portano ad un abbozzo quasi definitivo della nuova berlinetta. I concetti base sono la trazione posteriore, il motore in posizione centrale e le portiere incernierate normalmente.

Ecco così la Stratos, che fa la sua comparsa nel 1972 nella sua veste definitiva: le dimensioni sono compatte, meno di 4 metri. La linea è sempre fortemente a cuneo, anche se più umana rispetto al prototipo del 1970. Manca solo il motore. Si cerca un propulsore nobile, potente, dotato di molta coppia. La scelta cade sul 6 cilindri a V di 2.400 centimetri cubici della Ferrari Dino 246GT, con opportune evoluzioni e modifiche. Il risultato è eccellente: 250 cavalli, 225 newtonmetri di coppia massima a 4000 giri al minuto, 230 chilometri orari di velocità massima, ma da 0 a 100 in meno di 7 secondi. Ma in questo libro non troverete dettagli e curiosità tecniche. Qui, solo foto, storie e aneddoti.

la scheda

LANCIA STRATOS: REGINA DEI RALLY

Autore: Antonio Biasioli

Volumi: collana editoriale Monografie da Rally

Copertina: rigida con sovracopertina

Pagine: 144

Immagini: 325 in bianco e nero e a colori

Editore: Elzeviro Editrice

Prezzo: 40 euro

ISBN: 978-8-8889392-4-7

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