Sandro Munari, una vita di traverso

sandro munari una vita di traverso

La copertina del libro.

Sandro Munari, autentica leggenda del rallysmo mondiale, racconta per la prima volta la storia della sua irripetibile carriera sportiva, dagli esordi sui kart fino alle prime corse in automobile con la Flavia Coupé. A narrare il romanzo dell’uomo e del campione è l’abile penna di Sergio Remondino a cui Munari ha affidato il racconto delle sue imprese e dei suoi ricordi.

Questa affascinante biografia è corredata da immagini inedite, a colori e in bianco e nero, provenienti dall’archivio personale del pilota. La notorietà del “Drago di Cavarzere” deriva da un mix di fattori dei quali essere stato il primo italiano ad aggiudicarsi la Coppa Fia Piloti nel 1977, al volante della Lancia Stratos, rappresenta solo la ciliegina sulla torta.

La sua professionalità, la sua simpatia, la sua umiltà, ma soprattutto precisione onestà intellettuale hanno consentito a Munari di arrivare a fare tutto ciò che ha fatto. Non solo sport. Umanità e lezioni di vita, attraverso la sportività. Sandro Munari debutta nelle corse su strada ad alto livello nel 1964, come navigatore di Arnaldo Cavallari, all’epoca il miglior rallista nazionale, con il quale conquista la vittoria nel Rally di Sardegna e nel Rally di San Martino di Castrozza, a bordo di una Alfa Romeo Giulia TI Super della scuderia Jolly Club.

Da lì, il passo è breve. L’attività agonistica come pilota inizia nel 1965 con la partecipazione al Campionato Italiano Rally e prosegue con le prime vittorie del titolo nazionale nel 1967 e 1969. In campo internazionale la sua prima vittoria del Campionato Europeo Rally risale al 1973, intervallata da una puntata nelle competizioni automobilistiche di velocità culminata nella vittoria alla Targa Florio del 1972 e col quarto posto alla 1000 km di Zeltweg, sempre del 1972, ottenute a bordo di una Ferrari 312 PB insieme al compagno di squadra Arturo Merzario.

Il suo nome resta indissolubilmente legato a una casa, la Lancia e a una competizione, il Rally di Monte-Carlo. La prima è stata quella a cui è sempre stato fedele per anni, utilizzando la Flavia, la Fulvia e soprattutto la Stratos che lo porta appunto alla conquista del titolo nel 1977. Solo al momento del ritiro della Stratos dalle competizioni passa alla guida di una Fiat 131 Abarth Rally. Al “Monte“, a cui è legata la leggendaria “Notte dei lunghi coltelli”, Munari coglie i suoi più eclatanti successi, vincendolo una prima volta nel 1972 e ottenendo altri tre successi, consecutivi, dal 1975 al 1977.

Munari, le corse una ragione di vita

Per tanta gente correre con un’auto è una passione, che si trasforma in eccitazione. Per altri, pochi, correre con un’auto è una ragione di vita. Sicuramente è il caso di Sandro Munari, il “Drago” di Cavarzere, che ha dedicato un’intera carriera alle quattro ruote. Nel 1964, a soli 24 anni, Munari inizia a correre come navigatore. Due anni dopo entra nella squadra corse Lancia. Un anno dopo vince il Tour de Corse con la Fulvia HF, regalando a Lancia e a se stesso la prima grande vittoria. Gara che rivince di nuovo nel 1976, sulla Stratos, costituendo un’impresa che è ancora oggi un’esclusiva tra i piloti italiani.

Come ha accennato prima, all’inizio del post facendo la sintesi dei maggiori successi del “Drago”, nel 1972 vince il Rally di Monte-Carlo, sogno di tutti i rallysti, con un successo tanto significativo ed importante da entrare nella storia della specialità. Vittoria che conferma negli anni seguenti (1975, 1976 e 1977) con Stratos, costituendo un vero record storico. Conquista nello stesso anno con la Ferrari ufficiale 312P la Targa Florio contribuendo alla vittoria del Campionato Mondiale Marche e arriva quarto alla 1000 Km di Zeltweg in Austria.

Nel 1974 vince con la Stratos il Tour de France. Nel 1967 e nel 1969 è campione italiano rally, nel 1977 vince la serie iridata. Ovviamente questa è solo una rapida sintesi della carriera sportiva di Munari, pilota veneto di Cavarzere, nato il 27 marzo 1940. La sua notorietà deriva soprattutto dal fatto di essere stato il primo italiano ad aggiudicarsi la Coppa Fia Piloti, nel 1977, a bordo di una Lancia Stratos. La sua attività agonistica nelle corse su strada ad alto livello iniziò nel 1965 con la partecipazione al campionato nazionale rally e proseguì con le prime vittorie del titolo nazionale nel 1967 e 1969. I suoi storici copiloti sono stati Mario Mannucci e Silvio Maiga. Il suo erede era Attilio Bettega.

Dopo il ritiro dal mondo del rallysmo mondiale, terminato con sette vittorie in gare valide per il Campionato del Mondo, partecipò ancora fino al 1984 ad alcune competizioni desertiche come la Dakar o il Rally dei Faraoni, utilizzando vetture diverse tra cui anche la Lamborghini LM 002. La sua attività nel mondo sportivo è stata oggetto di diversi libri, alcuni dei quali sono considerate delle rarità da collezione. Poi ha scritto a quattro mani questo libro di memorie, in collaborazione con il giornalista Sergio Remondino, dal titolo “Sandro Munari. Una Vita di Traverso”.

Per non staccarsi completamente dal mondo dei motori il “Drago di Cavarzere” ha avviato successivamente anche un’attività di organizzatore di corsi di guida sicura e sportiva che si svolgeva presso il circuito internazionale di Adria, in provincia di Rovigo. Sempre in quest’ambito ha creato la Abarth Driving School, di cui è stato direttore, in collaborazione con Abarth. La sede della scuola è situata presso il circuito di prova del Gruppo Fiat, a Balocco in provincia di Vercelli.

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la scheda

SANDRO MUNARI: UNA VITA DI TRAVERSO

Autori: Sandro Munari, Sergio Remondino

Volumi: collana editoriale Grandi corse su strada e rallies

Copertina: rigida

Pagine: 232

Formato: 25 x 27,5 centimetri

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 37,40 euro

Peso: 1,5 chili

ISBN: 978-8-8791134-8-9

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1 commento
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  2. Luca Pavese
    Luca Pavese dice:

    Un uomo, un mito, una leggenda!!! Non c’è ne sono come Sandro Munari. Certi campioni nascono una volta sola!!

    Rispondi

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