Articoli

Marcus Grönholm dal rallycross al WRC e ritorno

Marcus Gronholm è due volte campione del mondo rally

Marcus Gronholm è due volte campione del mondo rally

Marcus Ulf Johan Grönholm, simpaticissimo campione di Kauniainen, città finlandese dov’è nato il 5 febbraio 1968, è il vincitore delle edizioni 2000 e 2002 del Campionato del Mondo Rally al volante della Peugeot 206 WRC, tanto amante nella sua seconda vita sportiva della specialità del rallycross, ogni tanto si diletta al volante di una vettura da rally, a patto che sia la una WRC, meglio se la sua gloriosa 206. Lo ha fatto, ad esempio, in occasione di Rallylegend 2011. Grönholm, soprannominato Bosse, è ormai anche un ex pilota di Rallycross, anche se i titoli importanti li ha vinti nei rally e in entrambe le occasioni guidando la Peugeot 206 WRC. La Finlandia ha sette campioni del mondo di rally, Grönholm è l’ultimo pilota di quel Paese nordico che è in cima al mondo nel vero senso della parola.

Si è ritirato dai rally professionistici dopo la stagione 2007, tornando in solo altri due eventi WRC nel 2009 e nel 2010. In totale, Grönholm ha registrato 152 partenze, 30 vittorie e 61 podi nel WRC. Ha iniziato la sua carriera nel rallycross internazionale nel 2008 dispuntando il Campionato Europeo Rallycross. Nel 2011, è arrivato secondo nelle stagioni inaugurali del Global Rallycross Championship. Grönholm è attualmente al comando del Grx Management Team, attivo nei rally e nei rallycross, che gestisce auto per giovani piloti, tra cui Niclas Grönholm. Grönholm ha debuttato nei rally nel 1987, arrivando a correre nella serie iridata a partire dal 1989. L’esordio risale al Rally di Finlandia con una Lancia Delta Integrale. Ma andiamo per gradi.

Il padre di Marcus era campione finlandese rally. Ulf Grönholm, appunto il papà, nato nel 1943, ha avuto una carriera di successo nei rally, vincendo due titoli del Campionato Finlandese Rally e partecipando a quattro eventi del WRC. Ulf morì in gara nel febbraio 1981. Marcus aveva solo 13 anni al momento della morte del padre. Da adolescente, ha partecipato a gare di motocross, per passare poi al pugilato dopo un grave infortunio al ginocchio in una gara. Marcus è entrato nel rally nel 1989, supportato da un cugino di sette anni, Sebastian Lindholm, che era un pilota molto attivo nell’Erc e nel WRC.

L’esordio nel WRC, dicevo, avviene insieme al co-pilota Ilkka Riipinen, partecipando al Rally 1000 Laghi del 1989 con Lancia Delta Integrale. Ha terminato ventitreesimo assoluto e quinto del Produzione. Tra il 1990 e il 1993, Grönholm ha avuto occasionali apparizioni negli eventi di rally, guidando la Toyota Celica GT-4 e tornando al 1000 Laghi ogni anno. Nel 1992, aggiunse il Rally di Svezia al suo programma, non terminando la gara a causa di un incidente. Anche se non ha avuto tanto successo immediato nel rally internazionali, ha vinto il titolo finlandese del Gruppo N nel 1991 e poi altre quattro volte il titolo del Gruppo A dal 1994 al 1998. Il primo importante successo internazionale è arrivato nel 1994, quando ha chiuso al quinto posto al 1000 Laghi. Il suo copilota sulla Toyota Celica era Voitto Silander.

Nel 1995, Timo Rautiainen diviene il navigatore di Grönholm e i due rimangono insieme fino al ritiro definitivo. Dal 1996, hanno iniziato a collezionare regolarmente punti nel WRC, guidando la Toyota Celica GT-4 per Toyota Castrol Finland o HF Grifone. Nel 1997 al Rally di Finlandia, Grönholm è salito sulla Toyota Corolla WRC per la prima volta, ma non ha terminato l’evento. Le buone prestazioni nel periodo successivo gli hanno portato diverse offerte dai team ufficiali, così ha partecipato per la prima volta ad una gara col team Toyota Castrol nell’ultimo appuntamento del Campionato del Mondo Rally 1998: al Network Q Rally GB.

Grönholm è due volte campione del mondo

È una delle gare più ricordate della storia: Carlos Sainz si ritira a poche centinaia di metri prima del traguardo e perde il titolo. All’inizio della stagione WRC del 1999, ha partecipato al Rally di Svezia con Seat Sport e la Cordoba e al Rally del Portogallo con la Carisma di Mitsubishi Ralliart. Dopo aver provato tre team ufficiali, Marcus ha scelto il team Peugeot Esso appena entrato nel Campionato del Mondo Rally 1999. Il suo primo evento con Peugeot 206 WRC è stato all’Acropolis Rally, dove si è ritirato perché la frizione era rotta. In quello successivo, in Finlandia, Grönholm e Rautiainen hanno concluso al quarto posto. Con un altro buon risultato, il quinto posto in Australia, Grönholm si è piazzato quindicesimo nella classifica WRC 1999.

Nonostante il notevole talento, la vera opportunità di correre con un vero ingaggio di un team ufficiale arriva solo nel 2000, quando disputa la sua prima intera stagione con la Peugeot 206 WRC, surclassando il compagno di squadra Francois Delecour. Nel 2000, al Rally di Svezia ha colto la prima vittoria nel WRC ed ha conquistato il suo primo titolo. Grönholm ha ottenuto la sua prima vittoria WRC al Rally di Svezia del 2000. Successivamente, sempre in quella stagione, ha vinto altre tre volte, Nuova Zelanda, Finlandia e Australia, e ha aggiunto tre podi. Alla fine si è laureato campione del mondo rally davanti a Richard Burns.

La Peugeot, nel 2000, ha conquistato il titolo Costruttori, vincendo sei volte. Oltre alle quattro vittorie di Grönholm, Gilles Panizzi ha aggiunto due vittorie in Corsica e Sanremo. Francois Delecour è stato il terzo pilota della Peugeot durante la stagione, con il cugino di Grönholm, Sebastian Lindholm che ha partecipato a un rally. Nel 2001, Peugeot Total ha difeso il titolo battendo la Ford e vincendo sei eventi. Marcus ha vinto tre volte, altri tre piloti, Didier Auriol, Gilles Panizzi e Harri Rovanpera, hanno vinto una volta a testa. Grönholm ha vinto in Finlandia, Australia e Regno Unito, finendo quarto nella classifica finale del WRC, dietro a Richard Burns, Colin McRae e Tommi Makinen.

Nel 2002 è arrivata la vittoria del suo secondo Mondiale Rally, sempre con la Peugeot 206 WRC. Anche in questo caso: keep of calm. Nel 2002, Richard Burns è diventato compagno di squadra di Grönholm nel team Peugeot Total. Con due campioni del mondo in una squadra, oltre a Gilles Panizzi e Harri Rovanpera come specialisti rispettivamente di asfalto e terra, Peugeot ha conquistato facilmente il titolo del terzo mondiale consecutivo, con nove vittorie in quattordici eventi. Grönholm è stato un pilota che ha dominato gran parte della stagione, vincendo cinque volte e conquistando il suo secondo titolo mondiale con un vantaggio più che doppio sul secondo, Petter Solberg.

Uno dei trionfi più belli di Marcus è stata la terza vittoria consecutiva al Finlandia. Nel 2003, gli stessi quattro piloti correvano per Peugeot, ma la squadra è stata battuta da Citroen. Nella classifica piloti, Grönholm era sesto, grazie a tre vittorie: Svezia, Nuova Zelanda e Argentina. Nel 2004 e nel 2005 gareggia a bordo della nuova Peugeot 307 WRC e si aggiudica, nei due anni, due volte il Rally di Finlandia ed una volta il Rally di Giappone. Il suo navigatore ufficiale nel WRC è il finnico Timo Rautiainen che tra l’altro è suo cognato. Per la stagione del WRC 2004, debutta con la nuova Peugeot 307 WRC.

Marcus, il titolo iridato per Ford e i record

Grönholm trascorre un’intera stagione nella vettura numero 5, con Freddy Loix, Harri Rovanpera e Cedric Robert come compagni di squadra a rotazione nella numero 6. Con una sola vittoria, in Finlandia, Marcus si piazza quinto a fine stagione. Era vicino alla vittoria di Cipro, dove era il più veloce, ma i piloti Peugeot sono stati squalificati dopo l’evento a causa delle pompe dell’acqua non omologate. Quella del 2005 è la sua ultima stagione con Peugeot, Marcus Grönholm ha ottenuto due vittorie con la Peugeot 307 WRC, finendo a pari punti con Petter Solberg dietro a Sebastien Loeb. Grönholm è stato il vincitore in Finlandia, quinta volta, e in Giappone.

Nel 2006, Marcus gareggia per il team BP Ford World Rally Team alla guida della Ford Focus WRC, con la quali vince la gara d’esordio, Monte-Carlo, grazie anche ad un errore di guida del campione del mondo in carica Sebastien Loeb, e la seconda gara della stagione, Svezia. Altre vittorie vengono ottenute in Grecia, Finlandia, Turchia, Nuova Zelanda e Galles. Finirà secondo in classifica. A fine stagione, grazie ai suoi piazzamenti ed a quelli di una proficua spalla quale Mikko Hirvonen, Marcus Grönholm regala alla Ford il Mondiale Costruttori. Nel 2007 corre ancora per M-Sport di Malcolm Wilson, che gestisce i programmi rally Ford nel WRC. Ottimo è l’avvio di stagione per il pilota finnico con tre vittorie, Svezia, Sardegna e Acropoli, seguite da tre secondi posti, che gli valgono il primo posto provvisorio nella serie iridata.

Dopo esser stato primo per gran parte della stagione 2007, vincendo anche in Finlandia e in Nuova Zelanda, dove batte Loeb per soli tre decimi, Grönholm ha perso il titolo all’ultima gara contro il Cannibale francese, appunto, su Citroen C4 WRC, a causa soprattutto di una sciagurata uscita di strada nel penultimo rally della stagione in Irlanda. Porterà comunque, assieme a Mikko Hirvonen, il secondo titolo Costruttori alla Ford. A fine 2007, il finlandese decide di ritirarsi dalle competizioni e saluta ufficialmente la carovana del WRC.

La vittoria di Grönholm nel 2007 al Rally di Finlandia è stata la sua settima in carriera in quell’evento iridato. Da quel momento è diventato detentore del record di vittorie, insieme ad Hannu Mikkola. Nel 2007, Grönholm ha stabilito un altro record. In Nuova Zelanda, ha battuto Loeb per 0”3 secondi, il margine di vittoria più risicato nella storia del World Rally Championship. Nel settembre 2007, mentre ancora lottava per il titolo. Il suo ultimo evento è stato il Wales Rally GB del 2007, dove ha concluso al secondo posto, non vincendo il suo terzo titolo.

Il 6 luglio 2008 ha debuttato nel Campionato Europeo Rallycross, partecipando al GP di Svezia, al volante di una Fiesta ST ERC del Ford Team RS Europe, una vettura della potenza di circa 600 cavalli, vincendo la gara. Poi ha deciso di tornare per la seconda volta a San Marino, per riabbracciare la 206 WRC in un rally vero. Nei due anni successivi, Grönholm ha focalizzato la propria attenzione sul rallycross correndo, oltre che nel Campionato Europeo Rallycross, anche nel Campionato Statunitense Rallycross. Nel rally ha partecipato molto a vari eventi, come Memorial Bettega, Rallylegend o Monza Rally Show. Grönholm è tornato a vincere nel WRC, partecipando come privato al Rally del Portogallo nel 2009 con Subaru Impreza WRC e al Rally di Svezia del 2010 con Ford Focus RS WRC.

Nel 2012, Grönholm ha vinto i primi due eventi a Charlotte Motor Speedway e Texas Motor Speedway. Guidava la Ford Fiesta per il team svedese di Olsberg, Mse. Nel round successivo, agli X-Games di Los Angeles, Grönholm ha riportato gravi lesioni in un incidente durante una sessione di prove libere. Dopo una settimana in ospedale a Los Angeles è dovuto tornare a casa e non ha potuto riprendere a correre. Quindi, la stagione GRC 2012 è stata l’ultima stagione competitiva per Marcus Grönholm.

Successivamente, si è concentrato sullo sviluppo di un portfolio di attività diversificate, tra cui anche le riprese con programmi televisivi, collaborazioni con Costruttori automobilistici che testavano auto e consulenza ai team per quanto riguarda le strategie sportive. Marcus si dedica anche alla carriera di suo figlio Niclas, nato nel 1996. Niclas Grönholm ha debuttato nel Fia World Rallycross Championship nel 2014, partecipando ad una gara della RX Lites Cup. Nel 2015, Niclas ha debuttato nella classe Supercar, trasferendosi nel team Mse di Olsberg nel 2016 per correre l’intera stagione con la Ford Fiesta. Nel 2017, Niclas ha corso con la Ford Fiesta per il team di famiglia, Grx.

L’angolo di Marcus

marcus grönholm, wrc, campione del mondo rally, campionato del mondo rally, libro rally, storie, peugeot sport, peugeot total, peugeot 206 wrc, peugeot 307 wrc, rallycross, ford focus wrc, subaru impreza wrc

La storia di Juha Kankkunen, l’uomo dei record

Juha Kankkunen

Juha Kankkunen impegnato al Safari Rally.

Non è un segreto che gli scandinavi sono, in generale, i migliori piloti rally del mondo. Uno degli esempi più brillanti di questa affermazione è la leggenda finlandese Juha Kankkunen. Nei suoi anni di Mondiale Rally, che si sono svolti dal 1982 al 2002, Kankkunen è stato detentore del record con quattro titoli nel Campionato del Mondo Rally e ventitré vittorie in rally iridati. È stato campione del mondo rally con tre diversi Costruttori. Prima, nel 1986, l’anno corso con le vetture del Gruppo B, vinse con Peugeot 205 Turbo E16. Un anno dopo, Kankkunen era un campione con Lancia Delta HF WD. Un altro titolo con Lancia arrivò nel 1991. Il quarto del Mondiale Rally arrivò nel 1993 con la Toyota Celica.

Oltre ai quattro titoli WRC, Kankkunen ha un’altra grande vittoria sul suo curriculum. Nel 1988, ha vinto il Dakar Rally con Peugeot 205 T16 Grand Raid. Sin da quando Juha era bambino c’erano segnali che lo indicavano come promessa del motorsport. Kankkunen è cresciuto a Laukka, piccolo comune vicino a Jyväskylä, dove tradizionalmente si teneva il Rally di Finlandia. Ha imparato a guidare all’età di sette anni e all’età di dodici anni era già orgoglioso proprietario di un’auto. Tutto è sbocciato quando un caro amico di suo padre Timo Mäkinen, in una delle sue numerose visite a Laukka per la pratica dei 1000 Laghi, ha riconosciuto il talento del giovane ragazzo e ha deciso di dargli una formazione e dei consigli adeguati.

Juha ha dimostrato di essere un buon studente, imparando ed eseguendo attentamente tutto ciò che gli era stato conferito e usandolo saggiamente sulle prove speciali. Per puro caso un altro Timo è entrato nella vita di Juha Kankkunen – Timo Jouhki – componente di una ricca famiglia. Astuto uomo d’affari, Timo era molto interessato ai rally e Kankkunen si dimostrò una scelta perfetta al momento. Possiamo dire liberamente che Timo, che in seguito sarebbe diventato uno dei più importanti manager di piloti al mondo, ebbe un grande impatto sulla carriera di Juha Kankkunen.

È conosciuto da tutti ed è stato consegnato alla storia come “KKK”, ma il suo nome vero è Juha Matti Pellervo Kankkunen. Nasce a Laukaa, in Finlandia, il 2 aprile 1959. Debutta al Rally 1000 Laghi del 1979 e conquista la prima vittoria in una prova valida per il WRC nel 1985. In realtà, le cose iniziarono ad accadere prima che il giovane Juha capisse cosa stava succedendo. Il suo debutto nei rally risale al 1978 e il suo primo evento WRC è stato il 1000 Laghi del 1979. Negli anni seguenti, Kankkunen guidò per la Toyota Finland, e nel 1983 i suoi buoni risultati gli valsero un posto nel Toyota Team Europe insieme al campione del mondo Björn Waldegård.

Ha concluso la sua prima stagione all’età di 19 anni, con il sesto posto in Finlandia, il settimo nel Regno Unito e un ritiro in Costa d’Avorio. Nel 1984, partecipa a quattro eventi, finendo ventiquattresimo, con tre ritiri e il quinto posto in Finlandia. Invece, nel 1985, con la Toyota Celica TCT e sempre con Fred Gallagher, vince il Costa d’Avorio. Questa vittoria convince Jean Todt, che lo invita a firmare un contratto con la Peugeot per la stagione 1986. Infatti, dopo un incidente quasi mortale, Ari Vatanen deve fermarsi e Peugeot sceglie Juha Kankkunen come sostituto. In un controverso finale, oscurato dal fatale incidente di Henri Toivonen in Corsica, che ha portato alla messa al bando delle auto da rally del Gruppo B, Kankkunen diventa il campione del mondo 1986 dopo che l’appello di Peugeot alla Fia viene accolto. La tragedia di Henri Toivonen al Tour de Corse colpisce moltissimo Juha. Quell’anno vince tre rally e centra altri tre podi con la Peugeot 205 T16.

Record: Kankkunen e i tre titoli con tre Costruttori

Nella stagione 1987, dato che la Peugeot si trova in grosse difficoltà per la costruzione di un’auto Gruppo A ed è orientata a lasciare i rally, “KKK” accetta l’invito della Lancia che ha pronta la Delta 4WD. Si trova bene con la Casa torinese, ottiene cinque podi e due vittorie che gli permettono di vincere consecutivamente il secondo titolo mondiale. Nella sua seconda stagione vincitrice del campionato, Kankkunen si è aggiudicato l’Olympus Rally e il Rac Rally. Nel 1988, Juha firma nuovamente per la Toyota. Al Tour de Corse Durante le prove rompe una roulotte di due anziani, quindi si ritira.

L’auto si presenta inaffidabile ed arriva trentasettesimo in campionato con sole sei partenze e cinque ritiri. Tutta un’altra storia la stagione 1989, quando conquista il terzo posto nel WRC. Nel 1990, firma per Lancia Martini Racing, con cui resta per tre stagioni. Nel 1990 ottiene una vittoria e cinque podi. Nel 1991, sempre con la Lancia Delta HF Integrale vince cinque rally e ottiene sette podi che lo portano a vincere il terzo titolo mondiale. Nel 1992 ottiene una vittoria e nove podi. A causa del ritiro dai rally della Lancia, nota dolente per gli italiani, Juha deve cercare una nuova squadra. Torna alla Toyota, che cambia radicalmente il design della Celica GT-Four, ora più veloce e competitiva. Lo spostamento si rivela un successone. Infatti, Juha vince cinque rally e ottiene sette podi che gli valgono il suo quarto titolo mondiale.

Fino al Rally d’Argentina corre con il navigatore Juha Piironen e dopo col copilota gallese Nicky Grist, perché Piironen è vittima di un’emorragia cerebrale in hotel. Nel 1994 ottiene una vittoria e cinque podi. Al Rally Safari incappa in un brutto incidente che gli costa alcuni punti in testa. Nel 1995 succede uno scandalo: Toyota è stata ritenuta colpevole di avere fatto una modifica vietata al turbo. La scorrettezza viene accertata e la Toyota viene sospesa dal WRC per un anno. A causa dell’implementazione illegale da parte di Toyota dei bypass del turbo, scoperti dopo l’incidente Celica ST205 di Kankunnen al Rally di Catalunya 1995, le vetture Toyota vengono estromesse dalle classifiche e i loro piloti vengono privati di tutti i punti. Nel 1996, dato che la Toyota è in “esilio”, Juha gareggia con un team privato ottenendo due podi, ma nessuna vittoria, che lo collocano al settimo posto nel Mondiale Rally. Nel 1997, Kankkunen prende al volo la chiamata della Ford, che lo vuole al volante della nuova Ford Escort WRC.

Il suo compagno di squadra è Carlos Sainz e “KKK” cambia navigatore: Nicky Grist diventa copilota di Colin McRae. Il nuovo copilota è Juha Repo, ex navigatore di Harri Rovampera. Kankkunen ottiene cinque podi ma nessuna vittoria. L’auto si presenta veloce e affidabile. Nel 1998 corre sempre per Ford e sempre con la Escort WRC. Ma ormai, questa vettura è superata sotto il punto di vista tecnologico e di potenza. Nulla può contro le potenti e veloci Subaru Impreza di McRae e Piero Liatti. Ottiene, però, sette podi. Nella stagione 1999, Juha entra nella famiglia Subaru che gli vuole affidare la Impreza 22B STi WRC. L’auto si dimostra magistrale e “KKK” vince due rally e incassa cinque podi. La sua ultima vittoria nel WRC è al Rally dei 1000 Laghi del 1999 nel suo Paese d’origine.

Tutti credono che ormai Kankkunen sia diventato vecchio e non abbia più la forza di un tempo, ma con queste vittorie dimostra agli scettici che lui anche a quarant’anni sa ancora vincere. Nel 2000 resta in casa Subaru, che gli affida la Subaru Impreza P2000, con cui centra tre podi. Nel 2001 con Subaru è divorzio. Dopo che di Subaru e Kankkunen non raggiunsero un accordo nel 2001, Juha passò alla Hyundai Accent WRC2 e nel 2002 finì quattordicesimo dividendosi tra la Accent WRC2 e la Accent WRC3. Dopo essersi ritirato dalla carriera professionale, KKK ha continuato a partecipare ad storici, manifestazioni di rally e gare minori. Otto anni dopo il ritiro, nel 2010, ha partecipato ancora una volta ad una gara WRC, guidando la Ford Focus RS WRC di Stobart M-Sport al Rally di Finlandia e chiudendo all’ottavo posto.

Dopo il suo ritiro, ha avuto una carriera politica di semi-successo nel suo paese d’origine, ma è riuscito a stabilire anche alcuni record di velocità sul ghiaccio, che era la specialità amata dal padre. Definire Juha Kankkunen l’uomo dei record, seppur vero, non gli rende completamente giustizia. Vero è che dopo un periodo tormentato dalla depresssione torna alla cronache nel 2011 quando, a Crewe, i dirigenti della Bentley si fanno prendere la mano dalle vetture “special edition”. In quella occasione, per festeggiare il record mondiale di velocità su ghiaccio di una cabriolet, stabilito dal quattro volte campione del mondo rally, Kankkunen, al volante di una Continental Supersports, la Bentley dà vita alla Continental Supersports Convertible ISR. L’impresa di Kankkunen è stata realizzata su una vettura motorizzata con il generoso propulsore da 6 litri e dodici cilindri dotata di trazione integrale e alimentata a bioetanolo con cui ha raggiunge la folle velocità di 330,695 chilometri orari. Nel 2015 batte un altro record: con un trattore Valtra tocca i 130 chilometri orari sulla neve, ovviamente sempre e solo per provare degli pneumatici.

L’angolo di Juha

World Rally Championship 2017: da riguardare

World Rally Championship 2017

World Rally Championship 2017.

Hai mai avuto la sensazione di vivere in una nuova epoca d’oro del Mondiale Rally? Noi sì. Dopo il 1986 e il 1997, ci è ricapitato nel World Rally Championship 2017. A guardare e riguardare le prove speciali contentute in questa serie di video pieni di piloti di talento. Non vanno molto meglio di Sébastien Ogier, ma sicuramente si sono portati a livelli molto alti: Jari-Matti Latvala, Kris Meeke, Thierry Neuville, Ott Tänak e, da ultimo, Esapekka Lappi. Hanno vinto anche loro. Guidavano vetture potenti e interessanti. Velocissime. L’espressione massima dell’evoluzione tecnologica. Questa è stata la cosa più bella della stagione 2017, la cosa che l’ha resta speciale.

Con le nuove regole che consentono motori molto più potenti e una migliore aerodinamica, le velocità sono aumentate e, casualmente, tutto sembra ancora più spettacolare del solito. In questo video ci sono le più belle fasi dei rally più famosi del mondo, tra cui Monte-Carlo, Finlandia, Argentina e Sardegna. Il Campionato del Mondo Rally 2017 è stata la l’edizione numero 45 della serie iridata, disputata dal 19 gennaio al 19 novembre 2017. La serie iridata era nuovamente supportata dai campionati WRC2, WRC3 e dal neonato Trofeo WRC dedicato alle sole World Rally Car con specifiche 2016 per ogni tappa, mentre il Mondiale Junior (JWRC) si è disputato a turni selezionati.

Il World Rally Championship 2017 ha visto revisioni sostanziali alle normative tecniche volte a migliorare le prestazioni delle vetture e offrendo alle squadre di un maggior grado di libertà tecnica e design, innalzando il limite di potenza delle auto a 380 cavalli, che ha portato ad avere vetture dotate di una sofisticata aerodinamica, in particolare sono aumentate notevolmente le dimensioni dell’ala posteriore ed è stata concessa maggior libertà nella zone del diffusore posteriore; inoltre il limite di peso delle auto è stato leggermente abbassato. Per quanto riguarda i partecipanti, Toyota è tornata alle corse con la Yaris WRC, affidando la gestione alla squadra finlandese Gazoo Racing Team guidata da Tommi Mäkinen.

Anche Citroën si è ripresentata con la C3 WRC dopo un 2016 in vesti non ufficiali. Sempre presenti Hyundai, con la neonata i20 Coupe WRC e M-Sport con la nuova Ford Fiesta WRC, progettata e costruita interamente dalla scuderia britannica, al contrario Volkswagen ha ufficializzato l’addio alle corse a fine 2016. Sébastien Ogier e il suo co-pilota Julien Ingrassia erano i campioni in carica, mentre la Volkswagen Motorsport, ritiratasi dalle competizioni al termine della stagione 2016, lo era per i costruttori. Per i francesi la stagione 2017 ha visto la riconferma dei titoli piloti e co-piloti per la quinta volta consecutiva, mentre il campionato marche è stato conquistato della scuderia britannica M-Sport (per cui correvano Ogier e Ingrassia) diretta da Malcolm Wilson, alla sua prima affermazione mondiale per entrambi i titoli, vinti con una gara d’anticipo in Galles.

Il campionato WRC2 è stato invece vinto dalla coppia svedese composta da Pontus Tidemand e Jonas Andersson alla guida di una Škoda Fabia R5 della scuderia Škoda Motorsport, vincitrice del titolo squadre, mentre l’equipaggio spagnolo formato Nils Solans e Miquel Ibáñez Sotos si è aggiudicato sia il WRC3 sia lo Junior WRC. Il titolo WRC3 per le squadre è andato alla scuderia tedesca Adac Sachsen E.V. Il neonato Trofeo WRC è stato invece vinto dal greco Jourdan Serderidis su Citroën DS3 WRC e dal suo navigatore Frédéric Miclotte. Il campionato, con i suoi tredici appuntamenti, ha toccato Europa, America e Oceania. La Fia decide di apportare spostamenti e variazioni nel calendario della nuova stagione, al fine di aumentare l’alternanza del fondo sul quale si correva. La decisione è stata presa dopo che sono stati espressi dubbi sul calendario del 2016, che in origine conteneva sei eventi su sterrato consecutivi, seguiti da quattro rally su asfalto.

la scheda

WORLD RALLY CHAMPIONSHIP 2017

Numero dischi: 2

Lingua: inglese

Durata: 480 minuti

Acquista