Hannu Mikkola: numeri da rally of fame

Hannu Mikkola

Hannu Mikkola entra nella Rally of Fame nel 2011.

Ci sono uomini che lasciano il segno. A distanza di qualche decennio il suo nome incute ancora rispetto e le sue gesta si materializzano nella memoria di tanti “vecchi” appassionati. Hannu Mikkola da Joensuu, Finlandia, nato il 24 maggio 1942, non è un semplice pilota rally. È il campione del mondo rally nel 1983. Ed è uno di quei piloti che anche quando non ha vinto, in qualche modo è riuscito a stupire e a soddisfare il pubblico assiepato lungo le prove speciali dei rally mondiali. Attivo per oltre trent’anni nei rally, ha sulle spalle oltre centoventi partenze e diciotto vittorie nel Campionato del Mondo Rally tra il 1973 e il 1993.

Il suo periodo di maggior successo è quello a cavallo tra il 1981 e il 1987, che trascorre con Audi Sport. Tocca la vetta nel 1983, vincendo il titolo WRC con l’Audi Quattro. È vice campione del mondo tre volte, nel 1979, nel 1980 e nel 1984. Laureato in ingegneria, Mikkola sin da ragazzo sogna di diventare pilota di rally. Suo padre è amico di Osmo Kalpala, pilota di vertice negli anni Cinquanta, e nel 1958 Mikkola fa la sua conoscenza, cosa che lo spinge definitivamente a tentare la carriera di pilota. Prima va a scuola e impara e nel 1963 comincia correre privatamente nel campionato nazionale finlandese.

Negli anni seguenti gareggia su diverse auto: Simca 1500, Volkswagen 1500 S, Volvo 544, Volvo 122, Lancia Fulvia. Fa il suo debutto al Rally dei 1000 Laghi nel 1964 con una Volkswagen. Alla fine del 1965 Leo Yoki, uomo d’affari e grande mecenate di vari piloti finnici, decide di aiutarlo trovandogli degli sponsor e facendolo assumere come pilota della Volvo Finland. Nel 1966 Mikkola vince due rally nazionali in cui batte due noti piloti come Timo Makinen e Rauno Aaltonen. Cesare Fiorio, capo del Reparto Corse Lancia HF, affida a Mikkola una macchina per il Rally di Monte-Carlo 1967. Il finlandese si batte bene trovandosi al settimo posto assoluto prima dell’ultima prova sul Turini, ma lo smarrimento della tabella di marcia fa scattare la squalifica. Peccato.

Quell’anno, centra il suo primo podio al Rally dei 1000 Laghi, che vincerà nel 1968 con la Ford Escort Twin Cam. Nella stessa stagione, si aggiudica il Campionato Finlandese, arriva secondo all’Alpenfahrt con una Lancia e si fa notare con una buona prestazione all’Acropolis con una Volvo. I vertici della Ford lo ingaggiano, e Mikkola con una Escort vince la prestigiosa gara di casa, il Rally 1000 Laghi, gara in cui trionferà per ben sette volte in carriera: 1968, 1969, 1970 e 1974 con la Ford, 1975 con la Toyota e 1982-1983 con l’Audi. Un record eguagliato solo da Marcus Gronholm. Nel 1969 vince all’Alpenfahrt. Nel 1970 è primo all’Arctic Rally e trionfa alla massacrante maratona Londra-Mexico con una Ford Escort, una delle gare più lunghe di tutta la storia delle corse automobilistiche.

Nel 1972, sempre con la Ford Escort, diventa il primo europeo a vincere il Safari Rally. L’anno dopo Mikkola partecipa alla prima edizione del Campionato del Mondo Rally con tre vetture diverse: una Ford Escort RS 1600 a Monte-Carlo, Safari Rally e Rac Rally, una Peugeot 504 Ti al Rally del Marocco e una Volvo 142 al Rally 1000 Laghi. Il suo miglior risultato è stato il quarto posto al Rally di Monte-Carlo. Quella del 1974 è una delle stagioni clou con la quarta vittoria al Finlandia, prima nel vittoria WRC, con la Ford Escort RS 1600 insieme al navigatore John Davenport. Per la seconda vittoria del WRC deve aspettare fino al 1975 quando vince il Rally del Marocco, condividendo una Peugeot 504 con Jean Todt come suo navigatore. Lo stesso anno Mikkola trionfa nuovamente nel rally di casa, guidando una Toyota Corolla.

Mikkola nei rally come come un martello pneumatico

Nel 1975, oltre alla vittoria al 1000 Laghi con la Toyota, corre alcune gare con la squadra Fiat, secondo a Monte-Carlo e in Portogallo in coppia con Jean Todt, e vince in Marocco con la Peugeot, sempre con Todt. Nel 1976, Mikkola non ottiene vittorie. Quell’anno è segnato dall’inizio della sua collaborazione con Arne Hertz, che diventerà il suo copilota fino alla fine della carriera. Si chiude di nuovo senza vittorie importanti anche la stagione 1977 e, successivamente, diventa campione britannico 1978, vincendo anche il Rac, dove è destinato a vincere quattro volte. Nel 1978 torna alla vittoria in gare iridate col trionfo al Rac sull’Escort RS e perde in Portogallo negli ultimi chilometri dopo una bella lotta con Markku Alen. Nel 1979 viene istituito il Campionato del Mondo Rally Piloti: Mikkola vince quattro gare (Portogallo, Nuova Zelanda e Rac con la Ford, e poi Costa d’Avorio con la Mercedes, con cui è anche secondo al Safari), ma il titolo gli sfugge per un solo punto a vantaggio di Bjorn Waldegaard.

Nel 1980, correndo sempre con Ford e Mercedes, non vince nessun rally ma è di nuovo secondo in Campionato dietro a Rohrl. Sempre nel 1980 diventa collaudatore dell’Audi, che nel 1981 fa debuttare la prima macchina a trazione integrale nella storia dei rally, la Quattro. Hannu Mikkola ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’Audi quattro. Porta la prima vittoria alla casa tedesca nel 1981 al Rally di Svezia, ripetendosi al Rac e giungendo terzo nel Mondiale. La stagione successiva arriva nuovamente terzo nel Mondiale Piloti, con due vittorie (1000 Laghi e Rac) e due secondi posti, dietro alla sorprendente Michéle Mouton, che per poco non vince il Mondiale ai danni di Walter Rohrl.

Nel 1983 grazie ai sette podi, di cui quattro vittorie (Svezia, Portogallo, Argentina e 1000 Laghi) Mikkola si aggiudica il Mondiale Piloti. Ma l’Audi perde per soli due punti quello Costruttori, vinto dalla Lancia Rally 037. Inizia la stagione con un’Audi Quattro A1, con due vittorie in Svezia e Portogallo, e poi passa all’Audi Quattro A2, con altre due vittorie in Argentina e Finlandia, si aggiudica il titolo WRC Piloti. Il trionfo di Mikkola in Finlandia è la sua settima vittoria in quell’evento, confermandolo come detentore del record di lunga data. Ventiquattro anni dopo, Marcus Gronholm ha pareggiato quel numero, ma nessuno ha mai segnato otto vittorie in Finlandia.

Nel 1984, Mikkola rimane con Audi e combatte per il titolo, perdendo contro il suo compagno di squadra Stig Blomqvist. Mikkola vince in Portogallo e aggiunge altri sette podi nel suo palmares. Trascorre altre due stagioni guidando la mostruosa Audi Quattro Gruppo B, ma senza alcun notevole successo nel WRC. Il suo miglior risultato in quel periodo è il terzo posto nel 1986 al Rally Monte-Carlo. Dopo che le Gruppo B erano state bandite, Mikkola rimane con Audi per un’altra stagione, guidando la Audi A Gruppo A nel 1987 e segnando la sua ultima vittoria nel WRC al Safari Rally. Per la stagione WRC 1988, Mikkola entra nel Mazda Rally Team Europe, che schiera la Mazda 323 4WD. È navigato da a Christian Geisdorfer.

Raggiunge l’arrivo in un solo evento, facendo registrare il quarto posto in Portogallo. Mikkola rimane con Mazda fino al 1991 e ottiene buoni risultati, ma mai si avvicina ai tempi gloriosi. Arne Hertz torna a navigarlo nel 1990, mentre nel 1991 il suo copilota diventa Johnny Johansson. L’ultima stagione del WRC inizia nel 1993. Mikkola si ritira dal WRC nel 1992, all’età di 50 anni, ma torna a correre come pilota ospite in più di due eventi nel 1993. Nel febbraio 1993 guida la Subaru Legacy RS al Rally di Svezia, ma non termina la gara. Nell’agosto del 1993, disputa il suo ultimo evento WRC, in Finlandia, raggiungendo il settimo posto con la Toyota Celica Turbo 4WD.

Il suo co-pilota nell’ultima apparizione del WRC è Arne Hertz. Dopo il WRC, la successiva gara di Mikkola è stata la Londra-Mexico Rally del 1995, organizzata per celebrare il venticinquesimo anniversario della gara del 1970. Venticinque anni dopo la vittoria degli anni Settanta, Mikkola vince nuovamente con una Ford Escort. Cinque anni dopo, nel 2000, il finlandese prende parte alla Londra-Sydney, guidando la sua vecchia Ford Escort RS1600 del 1968. Nel corso degli anni, partecipa anche a molti rally storici. Numeri impressionanti che gli hanno fatto guadagnare un posto nella Rally Hall of Fame nel 2011, insieme al suo vecchio rivale Walter Röhrl. Durante la sua lunga carriera, gareggiato in 123 eventi WRC, ottiene più di 650 vittorie di tappa, 18 vittorie iridate e 44 podi nel WRC.

L’angolo di Hannu

Loading...
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

A cosa stai pensando?