Rally Il Ciocco: i miei primi 40 anni

Rally Il Ciocco: i miei primi 40 anni

La copertina del libro di Maffucci.

A quarant’anni dalla sua prima edizione, esce il libro sulla storia del Rally Il Ciocco. Il curatore dell’opera è Moreno Maffucci, un appassionato di Gallicano che ha selezionato e scelto immagini, alcune carine, di fotografi come come Photo Don, Photo 4, Montagni e altri, oltre a classifiche che ripercorrono le stagioni del rally valido per il Campionato Italiano.

Nel libro sono raccolte le varie edizioni delle gare e tante foto dei quaranta e più anni di storia della corsa che ha fatto innamorare migliaia di appassionati toscani e di mezza Italia. Solitamente quando sfoglio un libro per scrivere una recensione cerco sempre di guardare le note di merito dell’opera: i contenuti. Devo dire, francamente, che questo libro di Maffucci non mi ha emozionato. Inizio col raccontarti che per poter sfogliare questo libro ho dovuto faticare non poco.

Contatto Maffucci e gli spiego che vorrei recensire il suo libro. Mi risponde che mi invierà una copia e inizia a contarmela sul fatto che questo libro sia in tiratura limitata. Quindi, da collezione e di probabile valore storico. Dopo una settimana questo libro non arriva. Lo avrà inviato con il piccione penso io. Quindi lo ricontatto per chiedergli se mi può aggiornare. Maffucci, che è proprio colui che ha scritto il libro e che dovrebbe essere interessato alla promozione dello stesso, mi risponde che si era dimenticato. Però, mi tranquillizza subito, aggiungendo che lo averebbe fatto partire l’indomani.

Passa un’altra settimana. A voler pensare bene, potresti immaginare che il libro spedito questa volta davvero col piccione sia finito in bocca ad un coccodrillo fuggito dal circo e in giro sulle alpi liguri. Quindi, sentendomi preso in giro, tramite un amico mi procuro l’opera e inizio a sfogliarla. La carta patinata non è male. Nulla di eccezionale, ma discreta. Io avrei optato per una grammatura maggiore. La grafica, a mio parere, lascia a desiderare: è austera, è “vecchia”, ingessata. Dopo decenni di riviste e carta patinata, mi sento di dire che per vendere un libro a quasi cinquanta euro (che è una cifra davvero al limite, che solo firme pregiate del giornalismo internazionale possono permettersi) devi offrire una veste grafica accattivante, moderna frizzante e soprattutto in grado di valorizzare bene le foto contenute, che poi sono l’aspeto essenziale del libro.

Mentre sfoglio il libro, riconosco alcune immagini. Avendo scritto quasi la metà della storia dei primi trent’anni di riviste come TuttoRally+ e Grace classic & sport cars, mi è capitato di vedere foto già viste. Non c’è nulla di male, perché le immagini sono belle e perchè ce ne sono alcune particolari e inedite. Ho trovato interessante il fatto che ci siano le classifiche, una tappa obbligata in un libro come questo. Credo che potessero occupare meno spazio e credo che quello spazio potesse essere utilizzato per aggiungere contenuti. Seppure un obbligo tecnico inserirle, le classifiche si trovano dappertutto. sui vecchi TuttoRally+ o Austosprint, ma anche solamente collegandosi a diversi siti internet, questo materiale è alla portata di tutti.

Rally Il Ciocco a la tiratura limitata

Poi, ad un tratto mi ricordo che Moreno Maffucci mi aveva detto che il libro era in tiratura limitata. Io ho libri in tiratura limitata e so quali sono i requisiti tecnici per validare un’opera. Il metodo a prova di errori è quello di fare numerare le copie alla stampa in tipografia. Magari costa di più, ma se parliamo di opere da collezione, allora è giusto seguire questa procedura. In molti la applicano. A cominciare dai libri editi da McKlein Pubblishing. Chiedo spiegazioni all’autore, che si infastidisce. Ribatto spiegando che non mi va di raccontare ai lettori del blog che il libro è in tiratura limitata. Non c’è la numerazione tipografica e sulla copia che ho io non c’è neppure il bollino. Potrebbe essere stato rimosso? Chi lo sa? In teoria no, perché avrebbe dovuto lasciare il segno.

Maffucci sostiene che ha i bollini e che li applica su ogni copia venduta. Mi ha inviato anche le foto e a guardare le numerazioni dovrebbe aver venduto pochissime copie, ma nei messaggi che ci siamo scambiati mi dice che le cinquecento e cinque copie stampate sono quasi esaurite. C’è qualcosa che non torna, se la matematica non è un’opinione. Siccome non è lo scoop della vita, non ho interesse ad andare a fondo alla vicenda. Quindi, ho deciso di fermarmi qui. Però, devo dire che, a questo punto, non me la sento neppure di consigliare l’acquisto a cinquanta euro di Rally Il Ciocco che, ripeto, non è fatto male, ma ha diverse pecche.

Parliamo di contenuti extra-foto. Maffucci ricostruisce una storia bella, ma arci nota. Il fortunato incontro tra Siro Pietro Quaroni, uno degli organizzatori più importanti di quel tempo e ideatore di gare indimenticabili come il Rally 4 Regioni, e Guelfo Marcucci, brillante imprenditore della Garfagnana, che vede nascere il progetto del Rally Il Ciocco risale alla seconda metà degli anni Sessanta. Il Rally Il Ciocco fa la sua prima apparizione nel 1976 quando in Italia era esplosa già da un decennio la passione per questo sport, che nel tempo ha conquistato il mondo intero.

Nel corso della sua storia, la gara toscana si guadagna parecchi riconoscimenti di validità europea. Il primo a vincere l’evento è Tony Carello, al volante della Lancia Stratos, che vincerà anche nei due anni successivi con Adartico Vudafieri che vince quattro volte di fila. Stessa quota per Piero Longhi. Da segnalare anche le tre vittorie di Giandomenico Basso. Ovviamente, chi detenie il record di successi inanellati a Il Ciocco è Paolo Andreucci, che la gara di casa (almeno fino al 2018) l’ha vinta otto volte.

Andreucci, già nel 2017, aveva battuto il record di Gianfranco Cunico che resta fermo a quota sei successi. Per curiosità, l’edizione del quarantennale è stata vinta da Simone Campedelli. Nel Terzo millennio, spesso Il Ciocco è stata la gara d’apertura del Campionato Italiano Rally. Questo significa che tutti i migliori e più agguerriti piloti si sono visti (quasi sempre) al Ciocco, e lì si sono conosciuti gli eventuali outsider. In prima visione nuove macchine, nuove configurazioni, nuove livree. Il Rally de Il Ciocco e Valle del Serchio è un componente genetico della disciplina in Italia, che tocca per di più un’area geografica ideale e con un’esemplare storia di passione.

40 anni di storia leggendaria in un rally

Sulle strade de Il Ciocco sono transitate edizioni mitiche e iridate di rally leggendari come il Sanremo di Adolfo Rava, che qui hanno trovato e preso in prestito il meglio che veniva offerto. Anche per questo i piloti e gli spettatori, ormai da decenni, scelgono questa gara, rito di passaggio obbligatorio per entrare nella storia dalla porta principale. E per questo la gente parte che è ancora notte con il cestino della merenda. Ognuno verso la sua curva magica. Nel contesto de Il Ciocco, il tempo sembra essersi fermato al periodo goliardico di questo sport anche se continuano a passare vetture R5. Ma non solo. In questa gara, le condizioni sono estremamente variabili di default.

Una volta ogni cinque-sei edizioni bisogna mettere in conto neve e ghiaccio. E allora sono scenari suggestivi che cambiano da spettacolari a grandiosi: spettatori catapultati in un’altra orbita dei grandi rally (peccato oggi esistano piloti che col maltempo chiedano la sospensione delle prove speciali…). Le carte in tavola possono cambiare radicalmente dalla sera alla mattina. Spesso un sole radioso e caldo, ma l’inferno di ghiaccio è possibile dal tramonto all’alba. Sempre viscido, spaccato, volubile e insidioso. Da pennellare chirurgicamente su una tavolozza paesaggistica mozzafiato. Vale per chi è in macchina e per chi sta a guardare. Roba da brividi.

Il libro Rally Il Ciocco 1967-2107 conta poco meno di quattrocento pagine patinate e trecento foto: non solo immagini di gara, ma anche molte fotografie di ambientazioni varie e incidenti illustri e meno noti. Al libro hanno collaborato le agenzie fotografiche nazionali e territoriali, tra cui Photo Don, Photo 4, Montagni, Scarpari, PhotoRally e Fotovigghe, che negli anni in questione hanno operato nel contesto della manifestazione toscana e che vantavano degli archivi voluminosi. Rally Il Ciocco non è disponibile in libreria o in edicola e deve essere richiesto direttamente all’autore.

la scheda

RALLY IL CIOCCO 1967-2017

Autori: Moreno Maffucci

Copertina: rigida

Pagine: 390

Immagini: 290 a colori e in bianco e nero

Formato: 30 x 25 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 49 euro con spedizione

Peso: 3 chilogrammi

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